La festa si apre come da tradizione ocn la benedizione, che vede protagonisti istituzioni, l'Ente sagra, il parroco, contradaioli e tutte le realtà coinvolte ma soprattutto la comunità, quest'anno più del solito. La serata si è infatti aperta con un saluto della famiglia di Simone, letto dal vice sindaco Rachele Chiani, un bambino che necessita di un trapianto su cui si è stretto tutto il paese. "In questi giorni siamo divisi da colori e vessilli ma uniti, specie per Simone, il nostro bambino si è sentito supportato in ogni modo verso il trapianto, con tanti picoli gesti, siamo pieni di commozione e vi ringraziamo, sapendo di non essere soli. Grazie Soriano". Un pensiero accolto da applausi.
E' poi il momento della festa, condotta da Gianluca Foresi, attore, giullare, poeta e mattatore, ormai amico di Soriano. La cerimonia, aggiornata nei tempi e nelle scenografie, si è aperta con il lancio del guanto di sfida che ogni contrada ha messo in scena davanti al Governatore, seduto in piazza con la figlia Isadora.
Entrano in scena i protagonisti, si parte da Rocca, rione vincitore del Palio 2025, il ponte levatoio si apre ed escono vessillo, chiarine e tamburini, seguiti dal priore Mauro Olivieri, i figuranti che portano in dono il vino per la parrocchia, il fantino Cristian Carloni e l'arciere Ferruccio Berti.
Col fuoco si apre la sfilata di San Giorgio, sempre con i musici, seguiti dal priore Simone Montanari, il fantino Luca Corrado e l'arciere Riccardo Gasponi. Dono per la Chiesa è il pane.
Trinità entra con il suono dei tamburi, con il priore Bonaventura Gentili, il fantino Fabio Porchianello e l'arciere Fabio Bibbiani, in dono l'olio.
Chiude Papacqua, l'unico che vanta una storia rinascimentale, in piazza con chiarine e tamburi, per accompagnare il priore Fausto Bassanelli, il fantino Diego Maiucci e l'arciere Edoardo Gallucci, mentre i figuranti portano farina e ceci per il parroco.
Viene letto il bando, che di fatto avvia la festa, con la cittadina "trasformata ancora una volta ne li tempi antichi, per la conquista dell'ambito palio, segno di gloria".
Il parroco invoca la protezione dell'Onnipotente sulla manifestazione, certo che tutti saranno capaci di testimoniare un senso di solidarietà, umanità e civiltà, per poi benedire fantini, arcieri e tutti presenti.
Discorsi ufficiali a partire dal presidente dell'Ente Sagra, Antonio Tempesta: "Auguro alle contrade di fare tanto spettacolo e ringrazo tutti protagonisti e le istituzioni, sempre vicine. Il pensiero va verso l'edizione 60, e sarà grande, e per ora saluto Damaso Mantovani, priore di Papacqua per più di 30 anni e il nuovo Fausto Bassanelli. La Sagra quest'anno è dedicata a Quinto Berti, anima per decenni di questa manifestazione. La riuscita di questa festa dipende dall'impegno di ciascno di noi, portato avanti con correttezza, leltà e rispetto reciproco".
Tempesta accoglie Michele Bellachioma, presidente del Cost, l'associazione che da 30 anni si impegna in organizzazione e sicurezza: "Una vita intera spesa dietro le quinte, col solo scopo di servire Soriano" ha precisato Michele.
Infine il sindaco Roberto Camilli: "Siamo a 59 anni di storia, passione, tradizione e amore per Soriano, voi giovani custodite questo per costruire il futuro. Antonio il tuo imoegno durante tutto l'anno è un dono, il motore organizzativo della sagra. Grazie ai ragazzi del Cost, alla Pro loco, ai priori e tutti i contradaioli".
L'atto finale è il sorteggio dell'uscita per il palio, effettuato da una damigella bendata e annunciato dalla giovane Isadora: a scendere nel campo dei giochi per primo sarà San Giorgio, seguito da Rocca, Papacqua e infine Trinità.
Il palio è in programma domenica dalle 15.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi