La struttura di UmbriaFiere è già piena di vita sin dal mattino, tanti gli operatori del settore, ma anche appassionati e soprattutto giovani, che hanno di fatto invaso stand e tensostrutture, specie quelle dell'allevamento. Questa giornata è stata dedicata infatti agli studenti degli istituti di agraria, tra questi presenti anche 3 autubus da Bagnoregio, con i ragazzi raggiunti anche dal sindaco Luca Profili (foto nella gallery).
E mentre la fiera era già pienamente operativa la banda ha attirato l'attenzione dei visitatori, accompagnando l'arrivo del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Framcesco Lollobrigida, insieme a Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, ed Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra, entrambi per la prima volta in quel ruolo, e Stefano Ansideri, presidente Umbriafiere Spa.
Taglio del nastro tricolore, annunciato dall'esecuzione dell'Inno di Mameli per dare il via ufficiale, seguito da un affollato punto stampa con il ministro e dall'incontro con i tanti operatori che hanno riempito la sala conferenze.
Il presidente Ansideri coglie subito al volo l'iniziativa organizzata da Lollobrigida: "Parto da 'Agricoltura è...' a me piace dire Agriumbria è agricoltura, perché qui diamo spazio a tutto il settore. Ringrazio il ministro, la Regione e le autorità presenti e soprattutto i miei collaboratori, che dai tradizionali 5 in questi giorni diventano più di 100 con tanti ragazzi. Dopo la cerimonia procederemo al rinnovo del protocollo sul polo delle carni, a dimostrazione del ruolo centrale di Agriumbria, dove sono accolte tutte le realtà, compresi temi importanti come sicurezza e la legalità".
La parola passa poi al sindaco Pecci: "La terra è alla base di ogni progetto e Agriumbria è il cuore di questo territorio, dove intere generazioni hanno lavorato. Oggi in questa parte di Umbria c'e l'Italia e noi siamo testimonianza di questo progetto. Quello che è accaduto qui è un esempio, dalle prime edizioni fatte con strutture in tubi innocenti e alcuni volenterosi agricoltori ed artigiani, oggi si incontrano gli stessi imprenditori che esportano in tutto il mondo".
Prima degli ultimi saluti istituzionali è Alessandro Maurilli a condurre la cerimonia del Premio Antonio Ricci, alla presenza della moglie Sandra e dei figli Renato e Carlo. A ricevere il riconoscimento dedicato all'indimenticato giornalista innamorato del mondo agricolo sono stati l'annunciato conduttore Rai "Tinto" Nicola Prudente, che ha ringraziato per il premio e soprattutto il lavoro degli agricoltori che rendono l'Italia famosa nel mondo, e la dottoressa Paola Almonte, laureata all'Università di Teramo con una tesi sulla virilità del bovino, applicata in sperimentazione su alcuni tori con problemi di riproduzione, risolvendoli e diventando così utile per aiutare razze in via di estinzione.
La presidente Proietti ha salutato il mondo agricolo: "Ci ritroviamo qui a far festa ma non dimentichiamo gli operatori che lavorano 365 giorni l'anno per difendere il territorio e la salute di tutti, facendo la storia del nostro Paese".
Infine il ministro Lollobrigida, che confessa: "Ci sono posti dove si deve andare e altri dove si vuole andare, questo è un luogo dove io voglio andare - ha esordito concentrandosi poi sul settore che guida -: la parola agricoltura comprende tutto e non per niente sono alla terza presenza qui. In 28 mesi posso dire che abbiamo messo l'agricoltura al centro, insieme alla sostenibilità, che è solamente una e questo settore la aiuta, mentre prina era considerata nemica. Un esempio: abbiamo triplicato la produzione di energia solare grazie agli agricoltori e abbiamo aumentato il valore delle filiere. Saluto gli studenti delle scuole alberghiere e gli istituti agrari, che non hanno nulla da inviduare ai licei, anzi se da una parte c'e un mondo classico, spesso fermo al passato, li si trova tipicità ed elementi sempre nuovi e straordinari".
Il ministro ha poi toccato l'argomento caldo dei dazi e delle iniziative da intraprendere a livello comunitario: "La guerra dei dazi è una follia ma ci sono sempre stati, bisogna far capire che non servono tra Paesi alleati, per questo è importante non rispondere con inutili rilanci, mentre possiamo avvantaggiarci del ruolo centrale assunto a livello internazionale da Giorgia Meloni. Sono certo che, più che i dazi, il danno vero è nella criminalizzazione dei prodotti, come tentano di fare sul vino. Ora lavoreremo sulla linea della produzione, per dare agli italiani una garanzia di sopravvivenza, sia per consuno interno che per l'export".
Come sempre la cerimonia è seguita da una visita ai vari stand, che restano a disposizione dei visitatori fino a domenica 30 marzo ad UmbriaFiere. Per altre info sulla manifestazione leggi l'articolo dedicato alla conferenza stampa: UmbriaFiere: presentata Agriumbria edizione 56 del "Tris - filiera vincente"
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi