Un'ora e mezza di spettacolo attraverso i secoli, con il focus sulla storia, partendo dal tentativo di conquista della Rocca da parte del Conte Nardini di Vignanello, impedita dall'allarme dato dalla famosa "vecchietta" e il successivo suicidio del conte che preferisce buttarsi dalla torre pur di farsi prendere prigioniero.
Dall'anno successivo nascerà la rievocazione che fino al 1870 creò, di fatto, la tradizione della Sagra delle castagne, ripresa 57 anni fa e festeggiata in queste settimane con il consueto successo.
Emozionante il momento della battaglia portato in scena dagli Spadaccini, il gruppo storico che quest'anno festeggia 50 anni di attività. Importanti le figure rappresentate, da Niccolò III, il papa che fece edificare il Castello, Giovanni Di Vico, ghibellino, condannato a morte dal cardinal Vitelleschi e giustiziato in piazza a Soriano per aver sottratto molte terre della Tuscia al controllo della Chiesa. Mattatore il Conte Fantoccio, figura gliullaresca che per secoli ha rappresentato Nardini deriso dai sorianesi.
Papi, duchi, spadaccini, sbandieratori, attori, allievi: una compagnia corposa che ha conquistato la piazza e strappato applausi per una rievocazione teatrale complessa e articolata.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi