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Nel Convivium Secretum domina Rinascimento: vince Papacqua ma gli applausi sono per tutti. Le foto

SORIANO NEL CIMINO - La sagra delle castagne è sempre è più rievocazione storica: una delle iniziative che maggiormente rappresentano questo lato è il Convivium Secretum, la cena spettacolo che riporta l'intero paese ai tempi della nascita dei vari rioni, tre medievali e uno rinascimentale.

La serata si sviluppa nel percorso nelle quattro contrade, prima della giuria, che valuta allestimenti, costumi, ambientazione e soprattutto cibo, seguita poi dal pubblico che a turno e divisoper gruppi gusta una cena "storica" e poi si gode lo spettacolo.

Quest'anno il percorso si è avviato da Trinità, nel prezioso convento agostiniano, oggi sede comunale. All'interno una giornata di festa, quella dedicata al ricordo della traslazione del corpo di Sant'Agostino. Il cortile diventa l'orto per coltivare e raccogliere spezie da utilizzare nell'officina, dove si preparano unguenti e medicine d'epoca. Tra i luoghi ricreati: le stanze dedicate alla lavorazioni di carni, maiale e pollame, e pesce di lago. La cucina è già immersa nel lavoro necessario a portare a tavola la cena, con le ricette tratte dall'Anomimo toscano, rintracciate al convento della Trinità di Viterbo: de gratonata de polli ed herbolada.
La giuria si accomoda accanto ai confratelli silenti, con l'unica voce del frate destinato ad accompagnare il desco con la preghiera, al centro della stanza la riproduzione dell'ultima cena dipinta sempre nel convento viterbese, sul tavolo piatti di coccio decorati in stile medievale.

Il viaggio nel tempo porta la giuria in avanti, nel 1570, nel rinascimento di Papacqua. Stavolta non si presenta il cardinal Madruzzo ma viene scelto un attimo di vita popolare, quello vissuto all'Osteria della fonte, che si raggiunge tra giovani innamorati intenti a baciarsi, poveri che chiedono l'elemosina, ubriachi e soggetti malfamati.
La giuria raggiunge la porta e viene accolta con mantelli, per meglio immergersi nell'atmosfera: si può entrare e vivere una cena in osteria, tra avventori intenti a giocare, donne che si offrono, guardie che cacciano frequentatori sbronzi e un architetto che tenta di mantenere un contegno decoroso. A tavola, presentata da una recitazione impeccabile, arrivano crostone di galletto e zuppa di cipolle.

E' il momento di tornare al 1489, alla contrada Rocca si sta vivendo una cena all'aperto, come da tradizione nel vicolo di un villaggio fortificato completamente addobbato, dove si festeggia la bolla papale che tanti vantaggi ha donato a Soriano. C'è massima attenzione per le regole dell'epoca, a terra non c'è paglia, visto che era vietato far bivaccare animali, per evitare malattie, mentre ci sono foglie di castagno e altre piante. La visita parte dalla bottega di un legnaiolo, fin dentro casa dove sta dormendo (e russando) accanto alla moglie, poi si va a conoscere una cantina con conserva del tempo, un pozzo di neve per tenere a fresco le bevande, sopra la consueta stanza per incontri tranquilli mentre al centro la taverna, da dove è stato appena cacciato un viandante perché troppo ubriaco. Allora, precisa il presentatore, era l'oste a dover mantenere l'ordine, per accogliere avventori e pellegrini, e per questo serviva la massima cura ed attenzione. A tavola arrivano brodo de ciceri rosci e torta di castagne.

Il viaggio nel tempo si conclude a San Giorgio, dominato dalla casa del signore, messer Bonaccorso e donna Lisetta, che fa accogliere gli ospiti, e quindi i giurati, con una corona d'alloro. Anche quest'anno si intrufola un ospite non invitato ma sempre ben accetto, per cortesia. Tra le vie della contrada mangiafuoco, ragazze intente a ballare e un pranzo in piazza che coinvolge gli abitanti. I giurati, accomodati nella ricca casa del signore, gustano limonia e quinquinelli, gustosi ravioli dolci. In uscita, mentre il pubblico attende di ammirare lo spettacolo, gentilli bambine salutano in danza i giurati.

La serata del Convivium secretum termina, tra gli applausi e lo stupore del pubblico, mentre la giuria si avvia nelle stanze segrete per comporre la classifica.

il risultato uscirà domenica, con un ospite d'eccezione.

La cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza del ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, che ha svelato i vincitori, anzi il vincitore: due volte Papacqua, sia per il miglior piatto, il crostone di galletto, che per l'intera rappresentazione allestita per il Convivium secretum.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi