TARQUINIA - Alessio Bernabei riparte da sè stesso e dopo aver lanciato il nuovo lavoro da artista indipendente, conscio delle difficoltà che potrebbe incontrare ma anche dal senso di libertà ritrovato (clicca sul link a fondo pagina e leggi l'intervista), si spinge oltre e si confessa sui social.
Da giorni sta lanciando una serie di messaggi, molto seri, che hanno lasciato sempre un velo di incertezza creando pathos e curiosità.
"Soffro di una dipendenza. Non potevo fare a meno di quella sostanza. Un giorno stavo bene e l’altro no". Nessun deettaglio sulla "sostanza", una scelta voluta per lasciar dubbi in chi legge. Poi: "Tanti ne soffrono ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Nessuno ha il coraggio di uscirne. Io sono uno di quelli" il secondo messaggio, seguito da altri, fino alla confessione: "Ho deciso di uscirne. Ho deciso di alzarmi dal letto e riprendere in mano la mia vita. Perché l’amore non è una malattia".
Oggi la spiegazione a cuore aperto, sempre via social, con un lunghissimo post dove si racconta e squarcia il velo sulla sua reale situazione.
"I miei ultimi post sono stati molto seri lo ammetto. Anche troppo per come sono fatto. Chi mi conosce lo sa.
Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine e chiedo scusa per aver fatto preoccupare tutti quelli che mi vogliono bene. Ma c’è un motivo per cui è successo.
Volevo raccontarvi di un problema di cui ho sofferto in questi ultimi anni. È un tema molto sottovalutato - ha precisato Alessio -, i media non ne parlano abbastanza. Non soffro di tossicodipendenza o di depressione come molti avranno pensato.
Il mio problema è quello di essere stato un 'co-dipendente'.
Vuol dire essere dipendenti dagli amori malati e tossici. Amare alla follia qualcuno nonostante ci si senta rinchiusi in gabbia, stare molto male e non riuscire a liberarsi psicologicamente di una persona. Una persona che ti fa stare tutti i giorni male. Che ti manipola, che ti ricatta, che ti allontana da tutto e da tutti. Non avere il coraggio di porre fine ad un rapporto che è come veleno per l’organismo. Tanti ne soffrono, soprattutto molte donne che vengono maltrattate, abusate e non hanno il coraggio di chiedere aiuto.
Ho registrato il mio ultimo album 3 anni fa mentre ero colmo di malessere. Mi sono allontanato dagli amici, dalla musica, dalla discografia.
Il co-dipendente tende a trovare solo persone sbagliate, non una sola volta ma anche più volte. Anch’io ho ripetuto lo stesso errore più volte.
Così sono andato in terapia. Ho chiesto aiuto. Ho detto BASTA.
La mia fortuna è stata riuscire a trasformare tutto questo in nuove canzoni, nuova musica.
Ho scritto tantissimo ed è stata la mia medicina.
Perché sono fatto così.
Scrivo tutto quello che sento per stare bene con me stesso e raccontare alle persone cosa provo, non con le parole (faccio schifo a parole) ma attraverso la musica.
Abbiate il coraggio di scegliere le persone (non solo in amore ma anche in amicizia) che riempiono in meglio la vostra vita. Perché l’amore non deve essere una malattia. L’amore non è stare male.
L’amore è essere in pace con noi stessi, trovare qualcuno che completi l’altra metà della torta e che tiri fuori il meglio di noi ogni giorno" conclude Alessio firmando il post.
T. P.
