VITERBO - Un fine settimana pieno di musica per l'associazione Muzio Clementi, con applausi nella sede viterbese, ormai rinominata salotto musicale, ma anche nella chiesa di Santa Maria della verità e nell'insolito luogo della hall dell'hotel Niccolò V.
Per "Echi sonori a Palazzo Chigi - Viterbo in musica" si sono alternati pianoforte solo, arie liriche, archi a riempire la storica chiesa e gli ottoni a trasformare un luogo fatto di arrivi e partenze in una sala musicale meravigliosa.

Il concerto, "consigliato" dal console Touring Club per Viterbo Vincenzo Ceniti, doveva svolgersi nel grazioso giardino dell'hotel all'interno delle Terme dei Papi, ma il maltempo ha obbligato a ripiegare nella hall, confermando però tutta la magia di ascoltare musica in un luogo diverso e per questo straordinario.
Protagonista il Quintetto di ottoni - Orchestra delle Cento città (Domenico Agostini, tromba; Leonardo Olivelli, tromba; Luigi Ginestri, corno; Stefano Tomasi, trombone; Alessandro Caretta, tuba) e la grande musica da film insieme ad immortali brani di classica, come Bach o Verdi, alla musica contemporanea, Freddy Mercury e i Queen.

Il pubblico disposto intorno, come un alveare, accomodati su divani, poltrone e sedie in una sorta di foyer moderno, fatto anche di vita quotidiana di un hotel, e al centro il quintetto che presentava le trascrizioni per ottoni dei brani più famosi e storici, molti tratti da film indimenticabili come La vita è bella, Mission, Per un pugno di dollari o C'era una volta il west. Omaggio a grandi compositori, quali Piovani o Morricone, ma anche ad attori, come Alberto Sordi, che del proprio intercalare recitativo ha fatto una vero e proprio stile musicale. Il grande attore romano è stato ricordato per Il marchese del Grillo, con molte scene girate nella Tuscia, seguito da altri indimenticabili successi e scelti come bis.

Appalusi, tanti applausi per il quintetto che ha segnato un altro indimenticabile momento musicale della rassegna diretta dal maestro De Palma.
T. P.
