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Il Generale Vannacci sceglie Viterbo come prima tappa laziale del suo "Mondo al Contrario"

Libri
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VITERBO - L'appuntamento è di quelli forti: il generale Roberto Vannacci sarà nella città dei papi per il primo appuntamento laziale del suo tour di presentazione del libro, e best seller del momento, "Il mondo al contrario".

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Coinvolto dal senatore Umberto Fusco, che da ex militare lo ha conosciuto e stretto amicizia durante tante missioni ed operatività nell'esercito.
"La nostra è un'amicizia che viene da lontano - precisa Fusco -: abbiamo operato spesso insieme nell'ambito delle forze armate, ci siamo sentiti e ho avuto il piacere di organizzare questo incontro, fortemente voluto dal territorio, come stanno dimostrando telefonate e contatti dopo un primo annuncio. Il generale Vannacci è un grande militare e conosceremo anche il suo lato da autore, ho organizzato molto volentieri questo incontro per un uomo e un soldato che rispetto profondamente, anche per il coraggio che ha avuto nello scrivere quello che pensa tanta gente, riflettendo il mio stile, quello di essere da sempre in mezzo alla gente".

Per i pochi che non conoscessero il libro, così lo presenta il generale su Amazon nella scheda di acquisto: "Il titolo la dice lunga sul tenore e sui contenuti di questo libro. 'Il Mondo al contrario' vuole infatti provocatoriamente rappresentare lo stato d’animo di tutti quelli che, come me, percepiscono negli accadimenti di tutti i giorni una dissonante e fastidiosa tendenza generale che si discosta ampiamente da quello che percepiamo come sentire comune, come logica e razionalità. 'Cosa c’è di strano? Capita a tutti, e spesso” ' – direte voi. Ma la circostanza anomala è rappresentata dal fatto che questo sgradevole sentimento di inadeguatezza non si limita al verificarsi di eventi specifici e circoscritti della nostra vita, a fatti risonanti per quanto limitati, ma pervade la nostra esistenza sino a farci sentire fuori posto, fuori luogo ed anche fuori tempo. Alieni che vagheggiano nel presente avendo l’impressione di non poterne modificare la quotidianità e che vivono in un ambiente governato da abitudini, leggi e principi ben diversi da quelli a cui eravamo abituati.

Basta aprire quella serratura di sicurezza a cinque mandate che una minoranza di delinquenti ci ha imposto di montare sul nostro portone di casa per inoltrarci in una città in cui un’altra minoranza di maleducati graffitari imbratta muri e monumenti - prosegue il Vannacci - sperando poi di non incappare in una manifestazione di un’ulteriore minoranza che, per lottare contro una vaticinata apocalisse climatica e contro i provvedimenti già presi e stabiliti dalla maggioranza, blocca il traffico e crea disagio all’intera collettività. I dibattiti non parlano che di diritti, soprattutto delle minoranze: di chi asserisce di non trovare lavoro, e deve essere mantenuto dalla moltitudine che il lavoro si è data da fare per trovarlo; di chi non può biologicamente avere figli, ma li pretende; di chi non ha una casa, e allora la occupa abusivamente; di chi ruba nella metropolitana, ma rivendica il diritto alla privacy".

L'appuntamento, che sarà moderato da un giornalista nazionale, è per l'8 novembre alle 18 presso la sala conferenze delle Terme dei Papi, preceduto alle 17 dall'incontro con la stampa.

Teresa Pierini