Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Il Parco di Veio si prepara al Giubileo: pubblicata la guida alla Via Francigena da Sutri a Roma

Libri
Font

FORMELLO - Un nuovo strumento utile ai pellegrini e ai camminatori è stato presentato nel cortile interno di Palazzo Chigi: "Guida alla Via Francigena da Sutri a Roma - attraverso il parco di Veio", di Stefano Ardito, in un incontro moderato dal direttore del Parco, Danilo Casciani, che ha accolto e salutato autorità ed ospiti presenti.

Pin It

Subito ha preso la parola il sindaco di Formello, Gian Filippo Santi, lieto di accogliere l'importante pubblico nello storico palazzo della cittadina laziale, che fu anche dimora degli Orsini e che annuncia restaurerà presto. "Questa guida rappresenta l'ultima porta verso San Pietro, uno strumento utile specie ora, quando è necessaria una sinergia importante tra Regione, Parco e i Comuni del territorio" ha precisato salutando i colleghi sindaci presenti.

Un nuovo mezzo utile in prospettiva Giubileo 2025, quando milioni di pellegrini e turisti religiosi si spingeranno verso la Capitale, che va a colmare una lacuna, come sottolineato dal presidente del Parco Giorgio Polesi: "Avevamo già il percorso dei sentieri ma spesso i pellegrini non sanno cosa c'è intorno, da qui la guida che fornisce una spiegazione completa del luogo. Il prossimo passo sarà la traduzione in inglese e la diffusione online".

Per i sindaci vicini ha preso la parola Patrizia Nicolini (Sacrofano), impegnata anche nell'amministrazione del Parco: "Questa comunità è composta da 8 comuni su 14 mila ettari, la guida che esce in prossimità del giubileo è un traino per tutto il parco, ora dobbiamo pensare alla programmazione pluriennale economica. Servono strumenti per valorizzarlo".

La pubblicazione è stata possibile grazie al suporto della BCC provincia di Roma, rappresentata dal presidente Porcu che ha ricordato il forte legame con il territorio e il comune scopo della sua valorizzazione.

Ora arriverà un supporto maggiore anche da parte della Regione, come confermato dall'assessore Giancarlo Righini: "Siamo al vostro fianco, come dei Comuni. I parchi rappresentano sviluppo e opportunità, specie nel nostro territorio, dove ne rappresentano il 15%. Giusto che si pensi alla tutela e alla valorizzazione presentando iniziative possibili solo attraverso l'impegno di tante associazioni. Anticipo che la prossima settimana assegneremo risorse con la variazione di bilancio. Per la Regione è fondamentale l'anno santo del 2025, e il parco di Veio sarà altrettanto fondamentale come porta d'accesso; annuncio anche che Giorgio Polesi sarà riconfermato presidente, ha guadagnato il ruolo sul campo".

L'evento religioso per eccellenza, tra i presenti non poteva mancare il vescovo della diocesi, che da Civita Castellana scende verso Roma e copre tutto il lago di Bracciano, monsignor Marco Salvi, che ha ricordato il santo del giorno, San Benedetto: "Ricordo che è grazie alla civiltà benedettina che il pellegrinaggio si è espanso. Il giubileo è un momento importante per la Chiesa, in un tempo di disgregazione è un'occasione per ritrovare un senso comune del viaggio, per avere una meta nella vita".

La Regione Lazio è stata ancora protagonista con la Capo di Gabinetto del presidente Rocca, Civita Di Russo, e il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Cangemi.

Per la Di Russo, che parte dall'ammissione di conoscere poco i cammini, ma che ora sta seguendo insieme al presidente per prendere le decisioni in merito: "Sto scoprendo questo mondo di turismo lento, legato al rapporto con la natura. Per questo sto cercando di fare qualcosa in più, la Francigena va internazionalizzata, bene la sistemazione della segnaletica ma va evidenziato questo tratto finale che porta a Roma, il centro della cristianità. Per fare questo ho pensato a Compostela e alla Galizia, e partiremo da un gemellaggio, per identificare il nostro cammino e proporlo nel loro, per portare nel Lazio i pellegrini del Cammino di Santiago, il tratto laziale della Francigena deve diventare la Galizia italiana".

Infine Cangemi, che parte dai complimenti al presidente uscente, e ormai ufficiosamente riconfermato: "Polesi ha messo in campo un lavoro straordinario con i Comuni del territorio, per valorizzare il parco mettendolo in rete con i cammini, valorizzando anche i prodotti del territorio che sono arrivati in Terra santa grazie a Coldiretti Lazio. Ho attraversato il percorso e ho visto che molto va ancora fatto, come va messo a regime la logica dell'assistenza tra i cittadini che devono saper accogliere con spirito di fede".

All'incontro erano presenti anche i soci del Rotary Club Olgiata Veio, anche loro a disposizione per iniziative di valorizzazione.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi