VITERBO - Prendono il via i tradizionali "Appuntamenti con la Memoria", oragnizzati dall'Archivio di Stato, quest'anno dedicati alle sorgenti della conoscenza e all'uso delle fonti nella letteratura. Si parte giovedì 22 marzo con lo scandalo della badessa di Castro.
"La relazione dell'opera letteraria con le fonti e con la loro trasmissione rappresenta oggetto di profondo interesse - precisano gli organizzaotri - per chi tutela, conserva e valorizza il nostro patrimonio documentario. Sonon molte le varianti di questo uso da parte dell'opera letteraria, ed è parte del lavoro di ricostruzione della sotria della carte e del loro contesto anche la 'manipolazione' compiuta dall'autore, sia deliberatamente sia come esito di una tradizione. La proposta è stta accolta con entusiasmo dagli autori già incontrati e da quelli che hanno aderito al nostro invito a partecipare a questo nuovo ciclo, per costruire un laboratorio della scrittura con al centor le fonti e gli strumenti per la loro critica".
Il primo incontro è in programma giovedì 22 marzo 2018 alle 16 (sala conferenze Archivio di Stato, via Cardarelli 18), e sarà dedicato a "La badessa di Castro. Storia di uno scandalo" di Lisa Roscioni, che sarà presente, insieme ai relatori Matteo Sanfilippo docente di Storia moderna all'Università della Tuscia, Barbara Piqué, docente di Letteratura francesce all'Università della Tuscia, coordinati da Michele Di Sivo, direttore dell'Archivio di Stato di Viterbo.
Sinossi del libro: La badessa di un convento cistercense intreccia una relazione con il suo vescovo, e ne ha segretamente un figlio. Il fatto però viene scoperto e i due vengono processati. La storia di questo scandalo cinquecentesco, aggiustata a scopo edificante dalle cronache che l'hanno tramandata, piacque a Stendhal che ne trasse spunto per una delle sue narrazioni più famose. Basato sugli atti originali del processo, ritrovati dopo secoli, questo libro ricostruisce la vera storia del vescovo e della badessa restituendo un vivido spaccato del mondo e delle circostanze nelle quali lo scandalo maturò, e mostrandoci cosa fossero la vita claustrale e il dramma delle monacazioni forzate, così come le strategie difensive e le sofferenze di chi cercava, affannosamente, una via d'uscita da un destino già segnato.
T. P.
