SUTRI - Tuscia Contemporanea, la prima rete per l'arte contemporanea del territorio nata dalla passione per luoghi e collezioni di Benedetta Bruzziches, si è presentata a Palazzo Doebbing, grazie alla mostra "Il giardino di Gregor - coltivare la luce", a cura di Antonio Arévalo, con le opere di Gregor Becker, artista tedesco, ormai sorianese d'adozione.
L'elegante struttura sutrina, cuore dell'arte nella Tuscia, mostrerà fino al 18 ottobre le straordinarie opere dell'artista, che nella Tuscia ha trovato l'ispirazione che cercava, unendo la sua visione artistica alla natura, che cura personalmente nel giardino del suo atelier sorianese, fonte di ispirazione per la forza deile sue opere, il colore. In passato ha progettato giardini in Germania, Stati Uniti ed Australia, un lungo apprendistato del tempo della natura, rimasto fondamento del suo lavoro.

Ad accogliere gli ospiti il sindaco Matteo Amori, che non ha nascosto la soddisfazione per la scelta caduta su Sutri: "Un progetto culturale che lascia il segno, Tuscia Contemporanea è uno strumento per crescita e sviluppo della comunità. Dobbiamo conservare questa eredità, giunta a noi - ha commentato ricordando il palazzo ma anche l'Anfiteatro, il Mitreo e Villa Savorelli - e puntare al futuro. Ringrazio tutti e ritrovo con piacere Benedetta, che conosco dai tempi del liceo. Per questo immagino che non si offenderà se ricordo un episodio, che potrebbe rappresentare gli albori della sua carriera straordinaria. In un momento di pausa dalle lezioni, chiese di accompagnarla a comprare una borsa, ma non entrò in un negozio di pelletteria ma di accessori, comprando un annaffiatoio, diventato la sua borsa per la scuola. Era l'inizio della sua idea".

Un episodio che ha fatto sorridere la stilista: "Adesso racconto io, visto che ero compagna di banco di Matteo, e trovo incredibile ricordarlo molto vivace, mentre oggi riesce a convogliare la sua energia nell'impegno da sindaco - ha precisato Benedetta, ricordando i tempi del Buratti e quelli odierni -. Il progetto Tuscia Contemporanea nasce nel ricambiare una visita a Gregor al mio atelier. Un momento che mi ha lasciata stupefatta dalla sua arte. Un valore che mi ha convinta ad accendere il riflettore sugli artisti contemporanei che animano la Tuscia, facendo da catalizzatore che mette insieme la bellezza del territorio e chi la vive".

Presente il prefetto Pomponio, grande appassionato di arte e storia: "Oggi celebriamo l'arte etica, che restituisce la bellezza, a Viterbo c'e un forte senso identitario ma anche un moltiplicare le prospettive, come il lavoro di Gregor che si moltiplica attraverso il colore" ha concluso anticpiando la caratteristica principale delle opere.
Protagonista anche il sindaco viterbese Chiara Frontini, che ha ricordato l'impegno in Viterbo Tuscia Capitale europea della cultura 2033, qualcosa nato dal capoluogo ma necessariamente declinato in tutta la orovincia, sicuramente più frizzante e con grandi opportunità e proposte, tra cui ovviamente anche Tuscia contemporanea.

Prima di ammirare le opere è il curatore Antonio Arévalo a tratteggiare qualche immagine della mostra: "L'opera di Gregor é fuori dal linguaggio tradizionale, ammirerete migliaia di tessere di carta, dipinte a mano e poi applicate su supporto ligneo, senza cartoni, tutto prende forma al momento. Queste opere vanno lette attraverso l'esperienza della percezione e ogni sguardo cambia, ogni prospettiva crea una nuova relazione tra spettatore ed opera. Gregor non offre visione ma crea la condizione perché la visione possa accadere".

Taglio del nastro e il mondo di Gregor si schiude: come precisato dal curatore ogni quadro è una vera esperienza, il solo passaggio davanti ad un'opera crea un viaggio nel viaggio, i colori cambiano, si scoprono dettagli, si svelano immagini ad un primo sguardo celate. E nasce la relazione, unica, tra gli occhi di chi guarda e la passione di chi ha creato.






La mostra "Il giardino di Gregor - TC n. 1" di Gregor Becker è visitabile fino al 18 ottobre 2026, dal venerdì alla domenica (orario 9-13, 15-19), presso il museo di Palazzo Doebbing, piazza del Duomo, Sutri. Ingresso 10 euro, ridotto 8.
Direzione artistica prof. arch. Pietro Paolo Lateano, gestione Archeoares, sede del Comune di Sutri.
Info e pronotaizoni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 0761.1564320.
Per info sul progetto www.tusciacontemporanea.com
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
