BAGNOREGIO - Una mostra nel cuore di Civita, all’interno dello straordinario spazio di Casa Greco. Il vernissage di ‘Tracce di Terra’ di Serena Broccatelli è previsto per venerdì 17 aprile alle ore 17. L’esposizione sarà visitabile fino al prossimo 3 maggio.
Dopo la Galleria Incontri a Orvieto, ‘Tracce di Terra’, approda, grazie al Comune di Bagnoregio e Casa Civita, a Casa Greco, nel cuore fragile e affascinante di Civita. Un luogo sospeso, scolpito dal vento e dal tempo, dove la terra cede, muta, respira e diventa memoria vivente. Attraverso il dialogo con il paesaggio l’esposizione assume una nuova valenza: come Civita porta sulla propria pelle le tracce della storia, così le opere raccontano l’identità dell’universo femminile che è radici, forza e vulnerabilità.
La materia, calda e primordiale, rimanda a un legame ancestrale con l’origine e le figure diventano presenze che affiorano dalla terra stessa gridando e sussurrando.
Casa Greco accoglie la mostra nei suoi spazi intrisi di storia e silenzio creativo, affacciati sulla Valle dei Calanchi, che amplifica l’esperienza visiva immergendo il visitatore in un incontro osmotico tra gesto, materia e paesaggio. ‘Tracce di Terra’ è un omaggio alla terra che sostiene,, si sfalda, conserva e restituisce e alla meravigliosa complessità dell’essere donna.

In questo spazio di silenzio e memoria, la carta smette di essere un semplice supporto per farsi respiro, un diaframma sottile dove il femminile si manifesta come un’apparizione necessaria e vibrante. Il tratto dell’artista non aggredisce il foglio ma lo accarezza con una fluidità che asseconda il movimento naturale del pensiero e dell’emozione. In questo fluire di sanguigna, acquarello e matita, le figure non sono mai bloccate in una posa statica, ma appaiono colte in un divenire costante, come se stessero ancora emergendo da una nebbia di polvere e luce.
Queste visioni conservano la leggerezza di un pensiero appena accennato, eppure occupano lo spazio con una fermezza che cattura subito lo sguardo. È qui che risiede il cuore della ricerca di Broccatelli: la fragilità della carta e la pulizia del segno si trasformano in un manifesto di forza interiore. La nudità dell’anima, prima ancora di quella del corpo, viene offerta con una fierezza che non ha bisogno di artifici. Ogni volto abbozzato e ogni corpo che sfuma nel bianco racconta di un’identità che non teme la propria delicatezza, ma la usa come una lente per osservare il mondo con autenticità.

Il gesto dell’artista si rivela come un equilibrio tra il pieno e il vuoto, dove le velature d’acqua e i graffi di matita creano un’armonia in cui il silenzio del foglio è importante quanto il segno stesso. Ne scaturisce un universo di presenze che sembrano appartenere a un tempo lontano, custodi di una dignità che attraversa gli anni senza spezzarsi. Tutto si ricompone in queste “tracce di terra” segni che non svaniscono, ma restano a parlarci con la forza di ciò che è essenziale.
Serena Broccatelli ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte e si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali. Ha collaborato con un progetto con l’Istituto Centrale dei restauri e per circa un anno è stata accolta presso lo Studio del Professor Eduard Safarik, come supporto per diversi progetti.
