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"Il colore nella storia e nell'arte" primo appuntamento con Fiorenzo Mascagna e Sara De Angelis

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VITERBO - Prima conferenza, dopo l'inaugurazione della mostra "Il tempo come impronta - tra tempo storico e tempo privato", di Fiorenzo Mascagna, al Museo Nazionale Etrusco - Rocca Albornoz.

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L'esposizione, che proseguirà fino al 29 dicembre, prevede una serie di appuntamenti ad ingresso libero. Domani, 12 dicembre, alle 17 la Sala del Mezzanino ospiterà l'incontro "Il colore nella storia e nell'arte", con Fiorenzo Mascagna e Sara De Angelis.

"Il codice originario del colore, gli Etruschi, le mode e i racconti di Plinio il vecchio, la distinzione medievale del rosso e la purificazione rinascimentale del bianco", questa la sintesi dell'appuntamento, che lo stesso Mascagna descrive ancora così: "In questo periodo al bianco e ai due contrari rappresentati dal rosso e dal nero, si aggiunge il verde che assume connotati di speranza; arriva anche dal viola ma la sua collocazione, prima del nero, lo fa appartenere alla penitenza. I colori liturgici diventano cinque e corrispondono al numero biblico dell'equilibrio ma, rispetto all'epoca paleocristiana, che ha visto prevalere il bianco nell'abito sacerdotale, è il rosso a conquistare il primato, mentre il blu continua ad essere assente del tutto. Questa esaltazione dei colori e quindi della loro appartenenza a una precisa simbologia ha come conseguenza la condanna di alcuni abiti e colori, che poi sono quelli prevalentemente visti durante le rievocazioni storiche: abiti dipartiti, a scacchi e a righe. Si tratta di vestiario alla moda che, come direbbe Dante, ha poco attinenza con la fede di un buon cristiano".