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Dall'Intonaco all'Affresco: l'arte di Toni Arch conquista il Gran Caffè Schenardi

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VITERBO - Tutto pronto per ‘Affreschi’, la mostra di arte contemporanea dell’artista Toni Arch, che sara inaugurata domani al Gran Caffè Schenardi e resterà allestita per un mese, fino al 26 maggio 201, con oltre trenta opere di diverse dimensioni che l’artista ha creato dal 2016 ad oggi.

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Dall'Intonaco all'Affresco: L'affresco è una pittura eseguita sull'intonaco fresco di una parete, pannello o altro supporto rigido. Il colore ne è chimicamente incorporato e conservato per un tempo illimitato. La difficoltà tecnica è il fatto che non permette ripensamenti. Ecco, questo per Toni Arch è un vantaggio in quanto è stato sempre frettoloso, vorrebbe vedere subito il risultato e l'opera finita, il cincischiare, l'indugiare, perdere tempo senza costrutto… e che dire del ritocco? Non fanno per lui.

Del resto il passo è stato breve ma meditato, perché sono più di trent'anni che Toni lavora su un intonaco composto da polvere di marmo e connettivo. La base per ricevere la pittura è diventata ormai ottimale e il supporto di legno intelato fa il resto. Tutto il lavoro di questi anni e la sua cifra artistica sono contemporanei, ma con una tecnica antica da secoli.
Il Maestro Ghina e il libro di Cennito Cenniti ‘Sec. XIV’ hanno fatto sì che, tardi e dopo tanti tentativi, Toni è arrivato dove desiderava: lavorare sugli affreschi.

Tutto questo è avvenuto nell’arco di sette anni, tra il 1977 e il 1984. Toni in quegli anni decise di lasciare la galleria Sincron di Armando Nizzi a Brescia e da allora iniziò un nuovo percorso, con l'aiuto del Prof. Francesco Ghina, restauratore del Vaticano, cominciò a frequentare le sue lezioni ed arrivò ai primi risultati anche con l'ausilio del testo: “Libro dell'Arte”.

Dopo due anni di studi e di ricerca e dopo i suggerimenti di Francesco cominciavano ad arrivare i primi approcci verso l’Affresco.

Nel 1986 nel mese di settembre, fece la sua prima mostra alla Chiesa di S. Maria della Salute a Viterbo.
‘Sono passati più di trent'anni prima di arrivare agli affreschi...’

Ogni volta che dipingeva pensava sempre di realizzare un affresco, visto che lavorava su intonaco ed ormai era un convincimento ben assimilato, cercava un supporto confacente. La tentazione era tanta. Il primo vero tentativo fu nel 2005 su una piccola opera 23x15 cm dal titolo ‘Un segnale rassicurante’, ma abbandonò presto l’idea perché aveva in programma due mostre molto impegnative, la prima “Locus” a Valentano (VT) alla Rocca Farnese nel 2004, l'altra “Un sorriso Etrusco” a Montalto di Castro (VT) alla Centrale Elettrica A.Volta ENEL nel 2005.

Dopo il successo della mostra a Montalto, continuava ad essere stimolato ed affascinato dall'affresco, ma il tempo, si sa, è tiranno, ed anche questa occasione fu abbandonata, in compenso la voglia di fare non era per niente sopita.

Passarono più di dieci anni e fu “SCRAPS”, una mostra a Viterbo alla Bottega delle Arti (23 aprile -1 maggio 2016), la prima volta che Toni si cimentò sull'affresco, ma quei lavori non li aveva ancora nominati affreschi, ha lasciato la stessa didascalia: intonaco e pigmenti su legno intelato.
La mostra ebbe un grande successo tanto che, in quell’occasione fu intervistato dall’affermato artista Pino Barillà ed il valido operatore Riccardo Spinella di “FotoVideoLab”.

L'anno successivo nella stessa galleria arriva: “REMAKE” 1977●2017 (23 dicembre 2017 - 6 gennaio 2018) composta da 14 riproduzioni di opere del 1977 realizzate 1/1 50x50 cm. e corredata da un'opera dal titolo: “Chi è saggio comprenda” della stessa dimensione. Il primo vero Affresco di Toni Arch è datato 2017.

Il Vernissage della mostra è in programma domani, 27 aprile, alle 18.

La mostra è curata da Zeromillecento - Comunicazione e Spettacoli.