SORIANO NEL CIMINO - Sta per entrare l'autunno e si pensa subito alle castagne, e l'associazione immediata è con Soriano nel Cimino che da decenni celebra il gustoso frutto con una festa diventata nel tempo una vera e propria rievocazione storica: la Sagra delle Castagne, 59ª edizione, è stata presentata questa mattina nella sala consiliare.
A fare gli onori di casa il vice sindaco Rachele Chiani, che ha subito ricordato l'importante vetrina concessa dalla Regione e Visit Lazio con lo stand alla stazione Termini, crocevia di tanti viaggiatori, informati sull'evento sorianese.

E' il presidente dell'Ente Sagra Antonio Tempesta ad introdurre nell'atmosfera: "Apriamo ufficialmente il cammino di una festa che è identità e comunità, prova che Soriano sa unire storia e cultura. Nuove realtà entrano e nuove sinergie si intrecciano, tutti parte viva di un progetto culturale che cresce e parla una voce sempre più forte. Nel bando 2026 sulle rievocazioni storiche siamo 15° su 254 progetti finanziati - precisa orgoglioso, anche come presidente dell'associazione rievocazioni Lazio -, una conferma della nostra forza, da anni stabilmente nella graduatoria nazionale, qualcosa che nasce dalla serietà che portiamo sui tavoli istituzionali.

Soriano è un nome che viaggia e racconta la nostra tradizione. Questa è la prima uscita ufficiale del Palio e sono previsti importanti convegni, anche legati a San Francesco, confermato il Convivium su due serate, torna Gianluca Foresi. Questo è un periodo complesso, ci sono tensioni e lo sappiamo ma affrontiamo tutto per il bene della sagra, gli scontenti ci saranno sempre ma quando Soriano lavora insieme i risultati sono più forti di qualsiasi critica, lo dimostra il fatto che la sagra è simbolo stesso del paese - conclude il presidente - riconosciuta da tutti come rievocazione storica. Grazie all’amministrazione per il supporto e grazie a tutti quelli che partecipano, che con devozione ed amore costruiscono questa manifestazione, la forza quotidiana che trasforma idee in realtà".
Nell'organizzazione anche la Pro Loco, rappresentata da Marco Fanti: "Ringrazio l’unione dell’associazionismo, obiettivo della proloco, il fatto che una manifestazione come questa si fondi sulla partecipazione dei cittadini da più di mezzo secolo dimostra come la popolazione abbia voglia di esserci in un evento così complesso. La sagra nel tempo è cresciuta perché è intergenerazionale e partecipativa, perché far squadra funziona, partendo dai bambini che creano la catena futura. Nel tempo si è arricchita sul piano organizzativo e la qualità viene sempre più apprezzata. Infine l’aspetto culturale, con il coinvolgimento di personaggi nazionali - conclude - qualcosa che avvicina varie realtà e che funge da catalizzatore, come il libro storico che quest’anno vedrà protagonista Umberto Longo, il direttore dell'Istituto italiano del Medioevo, che vanta tra i fondatori il sorianese Ernesto Monaci, Da non sottovalutare il richiamo turistico al di fuori della stagione estiva, perché tutti conoscono questo prodotto spendibile e valido".

La parte organizzativa è, da decenni, gestita da un gruppo di ragazzi, che cambia nel tempo, il Cost, come sempre presente il presidente Michele Bellachioma: "Nostro compito è gestire la parte logistica, la biglietteria on line sarà attiva da lunedì 21 alle 9 del mattino, e coprirà fino al 70% dei ticket, il resto lo lasciamo alla biglietteria fisica, al via da sabato 26 alle 10 del mattino presso l'Ufficio Turistico. Grazie alla fiducia che ancora una volta riponete nei nostri confronti e a tutti i volontari che si impegnano, buona 59ª sagra a tutti".
La sagra si nutre della passione dei contradaioli, ciascuno pronto a dare il massimo per la buona riuscita della stessa ma anche per centrare la vittoria nelle tante competizioni previste, dal Palio al corteo, il Convivium e tanto altro.
Sono i sorianesi che nel mese di ottobre vestono i colori del cuore, e lavorano insieme con uno solo spirito, quello raccontato dai rappresentanti delle quattro contrade o rioni.
Si parte con il neo priore di Papacqua, Fausto Bassanellii, che dopo aver salutato il predecessore e Antonio Tempesta, che spesso da solo lavora per tutti, aggiunge: "Quest’anno abbiamo fatto un grande investimento, grazie a chi ci ha seguito, per dare maggior sicurezza a tutti i visitatori. Oltre agli eventi di gruppo ricordo sabato 3 quando porteremo in scena i musici e nel secondo weekend i piccoli musici che sono il nostro futuro".

Roberto, vice di Rocca prosegue nella promozione: "Il nostro rione è ai piedi del castello e vanta gli Spadaccini che il 3 ottobre usciranno dal ponte levatoio per l'emozionante spettacolo, mentre proseguiranno le torture a Castello Orsini, oltre agli eventi che ci uniscono".
Promozione anche per San Giorgio, con il priore Simone Montanari: "Anche noi ringraziamo tutti quelli che si danno da fare, specie Antonio che si sobbarca di tante responsabilità e questioni da risolvere. Anche noi il 3 ottobre saremo in piazza, nel pomeriggio, con i falconieri del Re, molto amato dai bambini, domenica 4 i mini giocolieri e focolieri, anche per noi il futuro delle contrade. Venerdì 9 ottobre spettacolo di musici, focolieri e armigeri, ed è sempre pronta la Taverna del Drago, rintracciabile anche da google maps. Grazie a tutti i contradaioli che tolgono tempo alla propria vita per ricreare questo miracolo per le vie di Soriano, che in queste settimane cambia ed entra nella storia".

Infine Trinità con il priore Venturino Gentili, che dopo aver ringraziato Antonio, l’amministrazione e tutti quelli che lavorano aggiunge: "Vorrei fare un applauso a Quinto Berti, era una persona squisita che tanto si è adoperata per la sagra. Nella nostra contrada abbiamo gli sbandieratori e musici con 54 anni di storia, con componenti della nazionale italiana, il gruppo sarà potagonista in due serate, una senior e una under, e non mancheranno spettacoli nella piazza qui sotto il Comune. Nel chiostro dell'edificio comunale torna la civitas aperta per tutte le giornate, con giochi medievali".
La Sagra è soprattutto rievocazione storica e la parte artistica è curata dall'attore e regista Maurizio Annesi, che presenta le iniziative in programma: "Stasera partiamo con un'anteprima al teatro Florida, e come sempre sono eventi costruiti con il contributo di tutte le contrade, che le vede unite nella realizzazione, uno spirito di collaborazione che va sottolineato. Se la sagra è una manifestazione storico rievocativa ed è tanto apprezzata è proprio per il valore artistico e contenutistico di certi eventi. Stasera alle 21, con ingresso gratuito, presentiamo uno spettacolo dedicato alla leggenda del fantasma Marcello, con alla base un fatto storico del 1559, ai tempi del pontficato Paolo IV, con i nipoti Carafa e donna Violante Diaz, la duchessa di Valliano descritta da Stendhal. Per motivi di gelosia nascono sospetti di tradimento che portano a brutali assassinii, tra cui quello di Marcello Capece, diventato fantasma perché ucciso ingiustamente, che vaga per il castello da allora. Il 2 ottobre appuntamento con la benedizione con Gianluca Foresi, arricchita da un motivo trainante, il lancio della sfida da parte degli araldi delle quattro contrade, che getteranno il guanto ai piedi del governatore e della figlia. Poi la rievocazione storica, sempre con Foresi, rinnovata con maggiore spazio ad eventi scenografici destinati all'aperto; il 10 ottobre, mentre il giorno dopo arriva il Corteo storico, con oltre 1.000 figuranti in costume. Seguo la sagra dagli anni '80 - cobnclude - e ricordo la rievocazione storica di allora, che andava in scena con voce registrata, mentre i figuranti si muovevano in piazza, ora abbiamo fino ad 80 attori che recitano in diretta con 20 radiomicrofoni, ripensando ai tempi trascorsi è davvero emozionante".
Prima di salutare le ultime informazioni, con Bassanelli che esce dalle vesti rionali e ricorda la nascita del Cost: "Una costola della proloco creata dai giovani per aiutare ad organizzare, e sono passati 30 anni, chi lo ha creato nel tempo ha lasciato il posto alle generazioni futute, magari i propri figli, una realtà diventata spina dorsale della sagra, complimenti a Michele, oggi, e a tutti quelli che hanno vissuto 30 anni di Cost".
Anche Tempesta torna a ricordare l'amico e predecessore: "Giusto ricordare Quinto, a cui dedichiamo la 59ª edizione della sagra, che è stato un padre per tutti, già presidente dell'Ente. Cantini Massimo Parrini torna in giuria, colui che a Milano Cortina ha disegnato gli abiti della sfilata iniziale. Infine il palio, l’oggetto del desiderio del 4 ottobre, grazie ad Alessia Clementi per aver disegnato qualcosa che ci rappresenta pienamente. Chiudo ricordando che eravamo alla giornata giubilare delle rievocazione storiche dal Santo Padre e quindi ci sentiamo benedetti. Rispondo e ringrazio tutti per i complimenti che mi avete rivolto, ma io lavoro solo per il bene di Soriano".
Infine il vice sindaco Chiani che ringrazia tutte le realtà coinvolte, anche la struttura comunale, dalle navette alla pulizia quotidiana del paese, a chi supporta per dare sicurezza, e tutti i presenti, ricordando i convegni in programma oggi e domani: nel pomeriggio, sempre in sala consiliare, sabato 19 alle ore 15:30 si apre il convegno "La Regola e la Rocca. Soriano nel Cimino tra memoria orsiniana e spiritualità francescana", con gli interventi di Mario Prignano (storico e caporedattore TG1), Frate Alessandro Brustenghi (tenore) e Marco Fanti (storico locale); domenica 20 settembre dalle 10:30 seconda giornata del convegno con Maria Salemi (storica della cultura del cibo), Federico Canaccini (storico) ed Elisabetta Gnignera (storica vestimentaria).
Teresa Pierini
