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Sagra delle Castagne: scelto il Palio 2026 realizzato dalla sorianese Alessia Clementi

Sagre e Feste
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SORIANO NEL CIMINO - "Abbiamo il nuovo Drappo del Palio delle Contrade. A vincere il concorso di quest'anno è la nostra Alessia Clementi, che ha conquistato la giuria con l'opera n. 7. Sul podio insieme a lei Roberta Torcasso (2ª classificata) e Daniele Guazzoni (3° classificato)" questo l'entusiastico commento degli organizzatori della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino.

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Con l'assegnazione del Drappo, la Sagra delle Castagne entra ufficialmente nel vivo.

Venerdì 28 agosto 2026, alle ore 17.30, nella sala consiliare del Comune di Soriano nel Cimino, è stato scelto il drappo da assegnare alla contrada vincitrice del Palio delle Contrade della 59ª Sagra delle Castagne, la grande manifestazione storico-rievocativa.

I Vincitori e le Opere in Concorso

1° Classificato (Opera n. 7): Alessia Clementi – Soriano nel Cimino (VT)
2° Classificato (Opera n. 3): Roberta Torcasso – Floridia (SR)
3° Classificato (Opera n. 8): Daniele Guazzoni – Soriano nel Cimino (VT)

Gli altri artisti in gara:
Opera n. 1: Rosa Anna Noto – Anagni (FR)
Opera n. 2: Giusi Rizza – Floridia (SR)
Opera n. 4: Grazia Corbucci – Bassano in Teverina (VT)
Opera n. 5: Gianluigi Crapolu – Bomarzo (VT)
Opera n. 6: Lucrezia Spiga – Gallese (VT)
Opera n. 9: Sofia Sacchi – Soriano nel Cimino (VT)
Opera n. 10: Aurora Nibbio – Viterbo (VT)
Opera n. 11: Rita Narduzzi – Vasanello (VT)
Opera n. 12: Leonardo Bellachioma – Soriano nel Cimino (VT)

Clicca qui per vedere tutte le opere Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino: grande partecipazione al concorso dedicato al drappo del 59° Palio

La Giuria

Guidata dal Presidente Marco Maria Zappa — docente, autore ed esperto d’arte — la commissione valutatrice ha riunito figure istituzionali, rappresentanti delle contrade e professionisti del settore: Istituzioni e Contrade: Rachele Chiani (Vicesindaco e Assessore alla Cultura), Antonio Tempesta (Presidente Ente Sagra), Fausto Bassanelli (Pres. Contrada Papacqua), Mauro Olivieri (Pres. Rione Rocca), Simone Montanari (Pres. Contrada San Giorgio), Bonaventura Gentili (Pres. Contrada Trinità), Maurizio Micci (Consigliere Pro Loco), Laura Sanna (Vicepresidente C.O.S.T.); membri Tecnici ed Artisti: Evandro Muti, Paolo Berti, Nadia Latilla, Simona Benedetti, Rita Sargenti; Arianna Tabaro (storica dell’arte e artista), Roberto Chiatti (architetto e storico dell’arte), Enzo Trifolelli (fotografo), Agnese Monacelli (graphic designer).

"L’Ente Sagra delle Castagne rivolge un sentito ringraziamento a tutti gli artisti per aver arricchito il patrimonio culturale della comunità con la loro sensibilità e creatività - sottolineano gli organizzatori -. Un plauso speciale va alla vincitrice Alessia Clementi, che ha saputo trasformare il Drappo in un racconto vivo capace di unire storia ed emozione. Si ringraziano inoltre la Giuria per l’attenta valutazione, l’Amministrazione Comunale per la costante collaborazione e la concessione della Sala Consiliare, e il Presidente della Pro Loco, Danilo Monacelli, per la magistrale e appassionata conduzione dell’evento. Con l’elezione del Drappo, la 59ª edizione della Sagra delle Castagne entra ufficialmente nel vivo: un rito collettivo che rinnoverà, ancora una volta, la tradizione e l’identità di Soriano nel Cimino".

Descrizione dell’opera: Lo stendardo “tra storia e gloria” rappresenta l’essenza della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino, una manifestazione che non è soltanto festa popolare, ma rievocazione storica, identità collettiva e memoria di un’intera comunità.
Al centro della composizione avanza un cavaliere medievale, simbolo di valore, onore e lealtà. Il suo volto è celato dall’elmo perché egli non incarna un singolo uomo, ma lo spirito di tutti i sorianesi che, da oltre mezzo secolo, tramandano con passione la tradizione del Palio delle Contrade.
Attorno al cavaliere sventolano le quattro bandiere dei Rioni – Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità – protagonisti delle sfide medievali che animano la festa. I vessilli, mossi dal vento, non evocano divisione, ma una sana competizione che trova le proprie radici nella storia del borgo e rafforza il senso di appartenenza alla comunità.
Sui mantello del cavaliere e sulla gualdrappa del cavallo compare lo stemma della Città di Soriano nel Cimino, a ricordare che ogni sfida è combattuta nel nome del paese, custode di un patrimonio storico e culturale unico. Il cavallo nero, lanciato al galoppo, rappresenta la forza, il coraggio e il continuo slancio verso il futuro, mentre il fondo monocromatico richiama l’antichità del tempo e mette in risalto i colori vivi dei vessilli, simbolo di una tradizione che continua a vivere attraverso le generazioni.
Questo stendardo diventa così il manifesto di un’intera comunità: un’opera che celebra il coraggio, la memoria e l’orgoglio di appartenere a Soriano nel Cimino, dove la competizione si trasforma in tradizione e la tradizione diventa patrimonio condiviso.