Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Il più grande museo diffuso riapre le porte: torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane

Sagre e Feste
Font

VITERBO - Torna la giornata nazionale ADSI con l'apertura gratuita delle dimore storiche al pubblico: giunta alla sua 16ª edizione, si terrà domenica 24 maggio, e rappresenta uno dei momenti più alti e identitari della vita dell'Associazione.

Pin It

In un contesto in cui la conoscenza del patrimonio è condizione essenziale per la sua salvaguardia, aprire le proprie dimore significa creare consapevolezza, rafforzare il rapporto con il territorio e con le istituzioni, e rendere visibile l’impegno quotidiano, spesso silenzioso, che ciascuno dei proprietari sostiene per mantenere vivi questi beni straordinari. Ogni dimora aperta contribuisce a costruire un messaggio forte e unitario: le dimore storiche non sono un’eredità del passato, ma una risorsa viva per il presente e per il futuro.

Oltre 450 luoghi esclusivi come castelli, rocche, ville, parchi e giardini saranno visitabili gratuitamente, in un’immersione nella storia che rende ancora oggi il Paese identificabile nel mondo e che potrebbe costituirne il perno dello sviluppo sostenibile a lungo termine.

Nella Tuscia sono a disposizione dei visitatori Castello e Giardini Ruspoli (Vignanello), Palazzo Cozza Caposavi (Bolsena), Relais Villa Lina (Ronciglione), Rocca Farnese (Ischia di Castro), Villa Muti Bussi (Viterbo) e Villa Rossi Danielli (San Martino, Viterbo). 

Tra le dimore a disposizone in città, a via Po è possibile ammirare quindi Villa Muti Bussi, le cui proprietarie partecipano sempre alle iniziative dell'associazione, come nello scorso ottobre in occasione di Carte in Dimora, quando condivisero con i visitatori il meraviglioso archivio storico notarile che narra 400 anni di storia della famiglia Bussi e molte pubblicazioni sull'unione con i Muti.

Già casino di caccia alla fine del Cinquecento, viene abbellita e ampliata agli inizi del XVIII secolo da personaggi di spicco della famiglia Bussi che avevano comandato la flotta Pontificia e le imprese dei quali sono narrate negli affreschi del salone grande, tra queste la figura di Anton Domenico, che combattè nella battaglia di Levante, nel mar Egeo, contro la flotta turca.

Tra le curiosità la presenza della chiesa consacrata, dove si sono svolte le cerimonie di famiglia. 

La particolarità di questa proprietà è nella discendenza che da più di 100 anni si tramanda tra donne, e ancora oggi viene gestita dalla parte femminile della famiglia. 

Clicca qui per vedere tutte le dimore aperte nel Lazio: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore/469693/xvi-giornata-nazionale-a-d-s-i-24-maggio-2026/?lan=it#navTabContent 

 Teresa Pierini