Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Tff: la magia del cinema parte da Miseria e nobiltà

Teatro e Cinema
Font

VITERBO - Sarà la proiezione a ingresso gratuito di Miseria e nobiltà di Mario Mattoli ad inaugurare stasera, venerdì 6 luglio, la quindicesima edizione del Tuscia Film Fest.
A Viterbo, nell’arena di piazza San Lorenzo alle ore 21.15, verrà proiettata la copia del film recentemente restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale di Roma di uno dei grandi classici del cinema italiano.

Pin It

Tratto dalla celebre commedia teatrale di Vincenzo Scarpetta, Miseria e nobiltà è un film di Mario Mattoli del 1954 - interpretato da Totò, Sophia Loren, Carlo Campanini e Carlo Croccolo - restaurato dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale in collaborazione con Movietime srl e con la Fondazione Film Commission Campania, in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa di Totò avvenuta a Roma nel 1967.

Il film è stato scansionato in 4K e poi restaurato digitalmente per eliminare le numerosissime spuntinature e le fluttuazioni di densità presenti nel negativo. La correzione del colore è stata realizzata al fine di restituire al film la resa cromatica tipica della pellicola Ferraniacolor, che valorizza i colori rosso e verde acqua. 

Il regista sottolineava orgogliosamente come la pellicola non fosse una mera trasposizione di una rappresentazione teatrale: "Nella scena che sembrerebbe più teatrale, l'abbuffata di spaghetti sulla quale finisce il primo tempo, la dinamica dei movimenti degli attori richiede la macchina da presa, perché senza di essa gran parte delle situazioni si perderebbero, compresa l'incetta di pastasciutta che finisce nelle tasche di Totò. A nessun altro sarebbe venuto in mente di arrivare all'intervallo su quella scena degli spaghetti in tasca. A nessuno. E si poteva fare solo al cinema, perché a teatro non si sarebbe capito niente". 

Il film è la storia di due famiglie che vivono sotto lo stesso tetto in una casa povera. I due rispettivi capifamiglia, Felice e Pasquale, si arrangiano come possono: il primo facendo lo scrivano, un mestiere ormai superato data la crescente alfabetizzazione, l'altro il fotografo ma con scarso successo. Un giorno però la fortuna sembra finalmente averli baciati. Un Marchesino di nome Eugenio si presenta ai due chiedendo la loro collaborazione poiché vuole sposare la figlia ballerina di un cuoco arricchito, senza però ottenere il consenso dei suoi genitori. Così alle povere famiglie, in cambio di abiti nobili, chiede di far finta di essere suoi parenti. Di qui inizia un'avventura dal sapore comico, ma con un velo drammatico.

Il week end del Tuscia Film Fest proseguirà sabato 7 con la maratona dedicata al film Loro di Paolo Sorrentino (prevista la proiezione delle due parti con biglietto unico) mentre domenica 8 luglio sarà la volta di Dogman di Matteo Garrone che sarà presentato al pubblico dallo sceneggiatore Massimo Gaudioso e dai due attori protagonisti: Edoardo Pesce e Marcello Fonte. 

Le prevendite delle serate a pagamento sono disponibili sul sito www.tusciafilmfest.com e a Viterbo presso il Museo Colle del Duomo in piazza San Lorenzo (ogni giorno dalle ore 10 alle 19).

La biglietteria dell'arena aprirà ogni giorno alle ore 19.15 in piazza della Morte.