Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Claudia Mercuri saluta il prof. Emanuele:: "La sua voce continuerà a risuonare come guida silenziosa"

In Provincia
Font

SUTRI - La notizia della scomparsa del prof. Emanuele sta già facendo il giro d'Italia (Addio al Prof. Emmanuele F.M. Emanuele: scompare una figura monumentale della filantropia e della cultura italiane) e non può lasciare indifferente Sutri.

Pin It

L'antichissima cittadina, infatti, era stata scelta da tempo dal professore come "luogo dell'anima", ed oltre a viverci nei momenti di libertà è stata messa al centro di tantissime iniziative culturali, prima fra tutte l'impegno profuso per il ritorno dell'Efebo, ai tempi dell'amministrazione Sgarbi, seguita da tantissime mostre arricchite dalle sue lectio magistralis.

A lui è quindi giunto il doveroso saluto dell'assessore alla cultura, Claudia Mercuri, che gli dedica un commosso pensiero: "Oggi mi trovo a dare notizia di un dolore difficile da pronunciare. Perché quando se ne va una persona come il prof. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, non perdiamo soltanto un uomo, perdiamo una presenza, una guida, un punto fermo. Perdiamo un modo di essere al mondo.

Il prof. Emmanuele è stato molto più di ciò che si può raccontare. È stato un uomo di finanza che ha vissuto cento vite in una sola, attraversando con intelligenza, visione e generosità il mondo culturale, sociale e sanitario. Ma soprattutto è stato un uomo che ha scelto, ogni giorno, di restituire ciò che aveva ricevuto.

Era sempre al fianco degli altri, soprattutto degli ultimi, con una naturalezza rara, senza bisogno di riconoscimenti. E chiunque lo abbia incontrato conserva il segno profondo del suo passaggio. Più di una volta mi è capitato di essere con lui mentre qualcuno lo fermava solo per dirgli grazie, per averlo aiutato in un momento difficile. Ed è forse questa la misura più autentica di una vita, esserci davvero per gli altri.

Per me è stato un maestro. Mi ha insegnano a leggere il mondo, ad andare oltre la superficie, a riconoscere la bellezza e la cultura come valore civile. Mi ha insegnato che il sapere ha valore solo se condiviso, se diventa strumento per migliorare la vita degli altri. Ascoltarlo era poesia, nelle sue parole c’erano eleganza, profondità, visione. E oggi quella voce continuerà a risuonare come guida silenziosa.

Ho avuto la fortuna di essergli accanto, condividendo progetti e percorsi ammirando da vicino quella grandezza che da sempre lo connota e che nessuna ingratitudine potrà mai cancellare. Perché ciò che Emanuele ha seminato è destinato a restare.

Descriverlo è impossibile. Era brillante, generoso, instancabile. Capace di grandi traguardi e, allo stesso tempo, sempre elegante davanti alle difficoltà e alle delusioni. Persone come lui non nascono spesso. E quando se ne vanno, il vuoto che lasciano è immenso.

Il prof. Emanuele amava profondamente la città di Sutri, che aveva scelto come luogo dell’anima e riposo per la sua anima.

Anche negli ultimi anni il suo impegno non si è mai fermato. La cittadinanza onoraria di Sutri è stata un riconoscimento sentito, quasi necessario, per dire grazie a un uomo che ha dato tantissimo.

Accanto a sua moglie Laura ha sempre continuato a donare bellezza e cultura.

Tra le tante mostre da lui promosse e finanziate, tra le opere di restauro, gli spettacoli culturali che regalava alla città, le donazioni, il sostegno alla banda, c’è un segno che più di altri racconta il suo legame con la città: il ritorno dell'Efebo a Sutri, oggi simbolo della città restituito alla comunità grazie al suo impegno.

E mentre provo a ricordare tutto questo, so con certezza di non riuscire a racchiuderlo interamente perché è impossibile elencare tutto ciò che il professore Emanuele ha fatto per Sutri e per le persone che ha incontrato.

Oggi piangiamo un amico, un esempio, una persona straordinaria. Ma non lo perdiamo davvero. Perché chi ha vissuto come lui, lasciando un segno così profondo, continua a vivere nelle sue opere, nei suoi insegnamenti, nelle persone che ha aiutato.

Alla sua amata moglie Laura, a cui mi lega un affetto profondo, rivolgo le mie più sincere condoglianze. Sono vicina a lei con tutto il cuore. Ai figli Teresa ed Eugenio e agli adorati nipoti va il mio abbraccio più affettuoso.

Emmanuele resta con noi, nella luce che ha lasciato.

Grazie, Emmanuele. Per tutto. Per sempre".