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"Soglia e sussurri del cammino interiore": svelato il progetto artistico vetrallese sulla via Francigena

In Provincia
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VETRALLA - Svelato il progetto artistico pensato dall'artista Angelo Russo, coinvolto dall'amministrazione comunale vetrallese, in particolare dall'assessorato alla cultura guidato da Daniela Venanzi, per realizzare il progetto "Arte, memoria e dialogo lungo la Via Francigena", risultato vincitore del bando della Regione Lazio, che ha visto dominare solo due Comuni della Tuscia, Vetralla, appunto, e Grotte di Castro. 

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Un argomento che ha interessato la cittadinanza, che ha riempito la sala consiliare, dove a fare gli onori di casa è stato il sindaco Sandrino Aquilani: "Stiamo valorizzando un patrimonio di inestimabile valore, che porta turismo e ci fa conoscere ai pellegrini, pronti a tornare. Grazie all'assessore Venanzi per il suo lavoro infaticabile, al dirigente, ai consiglieri regionali Zelli e  Sabatini. Stiamo mettendo punti fermi e lasciamo tracce che supportino la passione di chi frequenta questi luoghi, con Vetralla crocevia di strade storiche, Francigena, Aurelia, Clodia. Quest'anno festeggeremo 30 anni del gemellaggio culturale con Venezia e per l'8 maggio, allo Sposalizio dell'albero, abbiamo invitato Cacciari per una conferenza che lo celebri".

Il progetto è risultato vincitore di un bando della Regione Lazio, come ricordato da Giulio Zelli: "Abbiamo riconosciuto questi 90mila euro ad un progetto di valore. Complimenti ad Angelo per la passione che mette, sia nel sociale che nell'arte. Un percorso artistico che prevede passato, presente e futuro e renderà sempre più unico il nostro affascinante tratto della Francigena".

Sulla stessa linea anche Daniele Sabatini, capogruppo regionale FdI: "La Regione c'è ma é fondamentale la partecipazione del territorio, dove viviamo un giubileo persistente, grazie al nostro quotidiano di spiritualità".

La spiritualità che guida i pellegrini, da sud, Santa Maria di Leuca, e da Nord, fino a Canterbury, entrambi direzione Roma, passando, per chi scende, proprio dalla Tuscia. 

A loro l'artista ha dedicato il suo lavoro, come racconta lo stesso Angelo Russo: "Un progetto nato dall'estate scorsa, con idee  mie e di Daniela, che abbiamo unito; nascono cinque opere da attraversare, da vivere, unendo un tracciato. La porta segna l'ingresso, un arco a tutto sesto con sopra un arco gotico a fiamma, presente una farfalla che poi ad ali aperte, colorata rossa, gialla, blu e verde, si ritrova nelle panchine artistiche, dove fare una sosta di riflessione.

Al loro fianco saranno presenti cassette postali dove inserire i proprio pensieri, un modo per raccogliere la memoria collettiva del pellegrino, i cui messaggi saranno pubblicati ogni anno, dimostrando, nel tempo, la trasfornazione interiore di chi vive la Francigena.

Le opere sono in acciaio, una struttura più costosa e impegnativa del ferro - conclude l'artista - fondamentale per la durata nel tempo, come previsto dal bando che la chiedeva specificatamente".

Un nuovo colpo messo a segno da Daniela Venanzi, che non perde un bando, grazie all'entusiasmo, alle idee e ad una struttura comunale sempre pronta a seguirla. "Partecipando al bando non abbiamo pensato ad un'opera ma ad un percorso spirituale - ha precisato l'assessore Venanzi - e abbiamo coinvolto  un artista di fama nazionale ma anche uno di noi (Russo è cittadino vetrallese ed ex dirigente servizi sociali Vetralla, ndr). Sapevo che avrebbe fatto cose belle ma non pensavo ad un percorso così meraviglioso, dedicato ad un turismo internazionale, che diventa linguaggio del mondo, non solo una tappa ma un'esperienza da vivere. Ci tengo a ringraziarel'ufficio cultura, Erika e Danilo, per l'impegno profuso, qui al nostro fianco. Il turismo e la cultura non sono un costo ma un investimento ed è bello coinvolgere aziende del territorio. Siamo certi che sarà fotografato e condiviso in tutto il mondo, portando fuori il nome e le bellezze di Vetralla". 

Al termine della conferenza Sergio Ferri ha presentato le statistiche del 2025 relative ai pellegrini passati per Foro Cassio, raccolte dai volontari. Numeri importanti, tratti ovviamente dai questionarii compilati: 5.500 tra pellegrini e visitatori, questi ultimi più interessati al luogo culturale, maggiormente nel periodo di primavera e quello tra estate e  autunno, con picchi nel fine settimana, specie nelle ore centrali della giornata, con i pellegrini che partono da Viterbo al mattino. Ovviamente c'è alta provenienza dal Nord Italia, cosa logica per chi da sud arriva direttamenta a Roma, ma si trovano importanti presenze europee, il 21% e un 9% da altri continenti. Per il mezzo di trasporto la stragrande maggioranza arriva a piedi e parte in bici, in auto soprattutto visitatori locali e regionali, che sono interessati al bene culturale di Foro Cassio. In totale si parla di migliaia di persone che arrivano a Vetralla per conoscere il territorio e magari tornano come turisti.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi