VETRALLA - Domani, 14 gennaio alle ore 17.30, a Vetralla, presso il Sorriso Caffè, la nota giornalista e volto della solidarietà Claudia Conte incontrerà i ragazzi dell’Associazione Juppiter accompagnati dal presidente Salvatore Regoli per un momento di dialogo e confronto sui temi del disagio giovanile, dell’inclusione e della solidarietà. Sarà presente anche il sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani.
Claudia Conte è da anni impegnata nella promozione dei diritti dei minori e nel contrasto al bullismo e alle fragilità giovanili. Attraverso il suo lavoro di comunicazione e il suo impegno sul territorio, dà voce a storie di rinascita, inclusione e speranza, collaborando con associazioni, scuole e istituzioni.
L’incontro prenderà spunto anche dal libro “La voce di Iside”, attraverso il quale Claudia Conte affronta il valore dell’ascolto, della resilienza e della rinascita, offrendo ai giovani strumenti di riflessione e consapevolezza.
Attiva da oltre trent’anni sul territorio, l’Associazione Juppiter promuove percorsi educativi e sociali dedicati a bambini e ragazzi, favorendo l’aggregazione, la creatività e la partecipazione attiva delle nuove generazioni.
Il Sorriso Caffè rappresenta un esempio concreto di inclusione: non un semplice bar, ma un luogo in cui i ragazzi con disabilità non sono destinatari di assistenza, bensì protagonisti del servizio. Sono loro a preparare e offrire la colazione agli avventori, mettendo in pratica abilità quotidiane e valorizzando autonomia e dignità.
“Il Sorriso Caffè è la dimostrazione che l’inclusione vera nasce dalla fiducia. Qui i ragazzi non vengono ‘aiutati’ - precisa Claudia Conte - ma messi nelle condizioni di esprimere competenze, responsabilità e talento. È questo il modello di comunità che dobbiamo sostenere e raccontare.”
L’appuntamento si inserisce nel rinnovato impegno di Claudia Conte, che prosegue anche nel 2026 nel suo ruolo di portavoce dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile, ribadendo che la solidarietà e l’attenzione verso i giovani non conoscono pause, ma richiedono presenza costante, ascolto e azioni concrete.
