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Villa Giustiniani: al via i lavori al Palazzo e alla cinta muraria

In Provincia
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BASSANO ROMANO - Ville Monumentali della Tuscia: prosegue l'impegno della direzione musei Lazio nel restauro degli edifici storici più belli del territorio. Dopo l'avvio dei lavori a Villa Lante, sabato mattina sono stati presentati i primi interventi in programma a Villa Giustiniani, primo passo per una fruizione futura che diventerà circuito virtuoso con Palazzo Altieri, Palazzo Farnese e Villa Lante.

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Un incontro che ha visto protagonisti Elisabetta Scungio, direttore regionale Musei nazionali Lazio e delegato per le Ville monumentali della Tuscia, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, direttore di Villa Giustiniani, e Emanuele Maggi, sindaco di Bassano Romano. 

"Questo è un tassello del progetto sulla villa, che disegna il percorso  nel parco, con installazione cartelli in italiano e inglese - ha esordito Elisabetta Scungio -.  'In progress' perché in totale sono 9 milioni di finanziamenti con cui agiamo, sia sul versante parco, a primavera un primo tratto della cinta muraria, e poi sul palazzo, partendo dagli infissi per poi pensare al restauro. Saluto tutti i colleghi presenti che stanno lavorando per la futura realtà delle Ville monumentali della Tuscia - ha concluso il direttore - che avrà la sua struttura ma intanto ce ne prendiamo cura noi".

Dopo anni di disattenzione su un sito così prestigioso, si accende una luce che non può che far felice il sindaco Maggi, che ringrazia per impegno profuso e aggiunge: "Questo luogo appartiene alla mia infanzia e lo vedevo sempre chiuso, sognando i 23 ettari di parco al suo interno, mentre per noi era solo un portone che faceva da porta da calcio. Erano gli anni '90 e abbiamo atteso il nuovo millennio oer l'acquisizione dello Stato dagli Odescalchi. Poi da amministratore non capivo perché era sempre chiuso, con relativi viaggi della speranza al ministero. Nel 2018 vennero stanziati 4 milioni di euro per il palazzo - prosegue -, finalmente una concretizzazione, a cui si sono aggiunti altri 5, con troppo tempo trascorso perché la burocrazia è sempre un ostacolo. Dopo anni annunciamo il terzo momento: all'acquisizione e allo stanziamento si aggiungono i primi lavori. Le ville insieme possono diventare un biglietto da visita straordinario, fatto di bellezza. Questo luogo è la nostra chiave di sviluppo, a primavera il parco sarà visitabile, un primo passo verso una fruizione graduale di tutta la villa".

A descrivere gli interventi il direttore Valeria Di Giuseppe Di Paolo, che ha subito ringraziato la dottoressa Scungio per la forte accelerazione data alle pratiche. "Questo è un bene molto complesso, con diverse esigenze di restauro che si sposano alla valorizzazione grazie alle aperture - ha precisato -. Purtroppo è trascorso troppo tempo e abbiamo dovuto rimodulare in funzione di nuovi computi". 

Questi gli interventi previsti: la nuova pannellistica, già installata negli 8 punti di interesse del parco; un primo passo verso il recupero dei 2 chilometri di cinta muraria, progettato dall'architetto Lateano, un sistema monumentale con strutture collegate in modo funzionale con centro storico e relative proprietà private, un progetto che prevede restauro e consolidamento del muro, con i suoi elementi decorativi, ed nterventi sul verde, con attenzione al portale creato con lo scopo di impressionare gli ospiti dei Giustiniani. Tutto questo consolidamento e pulizia della superficie interesserà un primo tratto, più delicato in quanto a rischio agibilità, poi ne seguiranno altri due, l'ultimo dedicato anche al verde. Nel frattempo è stata realizzata una bonifica forestale progettata su una perizia articolata, che ha visto la catalogazione di 1291 alberi, un centinaio abbattuti perché pericolanti, in un bosco evoluto in modo naturale su due piani, uno con alberi di alto fusto, l'altro dominato con specie selvatiche mai potate. Sulla villa si parte dalla sostituzione degli infissi, rispettando il disegno originale, e la realizzazione dell'impianto elettrico, in sostituzione delle attuali luci da cantiere, sul piano nobile, piano terra e mezzanino, nel rispetto del carattere storico artistico, attraverso  il canale esterno con ingresso all'interno a vista, supervisionato con la Soprintendenza. Lavori che dovrebbero iniziare questa estate, bando permettendo.

Un lungo elenco che il direttore chiude con una promessa: "Qualcosa che attende la cittadinanza, il bando per il restauro della facciata, da tempo coperta dall'impalcatura messa per motivi di sicurezza, lo faremo prima possibile".

Il gruppo è poi stato protagonista di una piacevole visita nel parco, per ammirare la cartellonistica già predisposta, dove in italiano e inglese sono descritti gli edifici ma anche riproduzioni di stampe antiche e il racconto di flora e fauna presente.

Un viaggio tra strutture realizzate nel XVII secolo, partendo dal giardino italiano di bosso per passare ad immergersi poi tra lecci, abeti bianchi e rossi, allori con funzione di siepi da scompartimento.

Tra gli alberi alcune strutture bellissime, come la peschiera del 1603, un luogo dedicato alla pesca, allora contornato da statue, tra cui il gladiatore recuperato e restituito dai carabinieri, oggi esposto nel palazzo.

E ancora la piazza quadra naturale, o la neviera, ora delimitata e messa in sicurezza in attesa di restauro, profonda 6 metri, un vecchio "frigo" in cui mantenere cibo alternando paglia e ghiaccio.

 

 

In cima due spiazzi dedicati al pometo, dove resistono meli con 200 anni di vita, e davanti la rocca, al tempo sovrastata da cinque torrette (stemma di famiglia), mentre ne è rimasta solo una, circondato da animali in peperino e siepi, a protezione di quello che era l'edificio di caccia e svago.

Nel tempo tutta Villa Giustiniani sarà restaurata e resa visibile al visitatore, sicuramente riportata all'antico splendore.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi