VERONA - Questo pomeriggio il senatore Francesco Battistoni, Sottosegretario al Mipaaf, ha visitato lo stand della Società Agricola Sergio Delle Monache presso il Vinitaly, evento in corso di svolgimento a Verona. L’azienda è stata premiata ieri con il “Sol d’Oro - categoria olio extravergine fruttato leggero”, una delle competizioni più importanti e selettive a livello mondiale per gli oli extravergine d’oliva.
“Il Tamìa ottiene un altro importante riconoscimento che premia un’assoluta eccellenza del nostro territorio. Faccio i miei più sinceri complimenti a Pietro Re, che con grande passione guida da anni l’azienda di Vetralla, una realtà imprenditoriale che fa della sintesi tra tradizione e innovazione, un vero punto di forza” spiega il sottosegretario con delega all'olio, Battistoni.
Sol d’Oro è considerata la più selettiva competizione al mondo dedicata all’olio extravergine di oliva e ha visto i produttori italiani conquistare ben 19 delle 21 medaglie assegnate nelle sette categorie in gara, di cui cinque da parte di imprese del Lazio. Hanno partecipato al concorso 252 campioni di olio provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Cina, Croazia, Grecia, Portogallo, Slovenia e Spagna, sottoposti alla valutazione di una qualificata giuria.
Il brand Tamìa festeggia così un altro traguardo di elevato valore, affermandosi tra i migliori produttori di olio a livello nazionale e mondiale. Il successo conseguito a Sol d’Oro, grazie all’autorevolezza del panel giudicante, costituisce un vero e proprio marchio di qualità riconosciuto da buyer italiani e stranieri e ripaga la passione e il costante impegno che l’azienda del Viterbese profonde ogni giorno in una produzione di eccellenza.
"Il tessuto olivicolo della Tuscia, che propone un livello qualitativo altissimo, può essere considerato un valore aggiunto per la produzione di olio extravergine di tutto il centro Italia. E Tamia fa parte di questa ricchezza, che dobbiamo elogiare e continuare a sostenere in ogni contesto - conclude il sottlosegretario -. Nonostante il Covid e la crisi dovuta all’innalzamento dei costi di energia e delle materia prime, le aziende della provincia di Viterbo vanno avanti e, con grandi sacrifici, riescono sempre a garantire prodotti di eccellenza al mercato nazionale ed internazionale”.
