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Martina Brachetti nella Nazionale di Pasticceria: obiettivo il tetto del mondo a tutta dolcezza

In Provincia
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TUSCANIA - Il sogno dolcissimo di Martina Brachetti, verso la vetta: la talentuosa pasticciera viterbese, orgogliosamente maremmana, dopo i successi ottenuti lavorando nei migliori locali italiani e non solo, conquista la selezione nella "Nazionale italiana dei pasticceri".

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Solo lo scorso anno abbiamo festeggiato il successo tricolore, la prossima edizione potremo tifare per una figlia di questa terra che sarà a Lione, indossando la giacca azzurra, per il Campionato mondiale di pasticceria. Un appuntamento tradizionale, che si svolge ogni due anni nella città francese, in occasione della fiera Sirha, alla quale partecipano nazioni che sono riiuscite a superare specifiche selezioni mirate, mentre l'Italia stavolta entra di diritto come campione uscente, non prima di aver composto la nuova squadra in cui è appena entrata Martina Brachetti.

Un giusto premio per lei, per la sua professionalità e la sua passione, come confessa dopo questo successo: "Ho iniziato a lavorare nella Tuscia, in due ottime realtà, Le cose Buone e poi alla Pasticceria Belle Helene, di Francesca Castignani. Ottime realtà, ma avevo voglia di specializzarmi nella pasticceria gourmet proposta nel percorso dell'accoglienza, puntando su grandi hotel. Non riesco mai a stare troppo ferma in un posto, adesso mi trovo in Basilicata, a Lavelllo, un paese tra l'altro gemellato con Tuscania, al San Barbato Resort Spa&Golf, da 4 anni. Mi piace andare in giro ma ringrazio sempre di cuore la Tuscia Viterbese e la Maremma, raccontandone la bontà ovunque mi trovo. Se io ho avuto la possiblità di assaggiare così tanti sapori è perché sono cresciuta dove ci sono ancora cibi buoni. Carni, formaggi, salumi, vini, nocciole, è la ricchezza della nostra terra. Sarò sempre orgogliosa di dire da dove vengo".

Una professionalità che l'ha messa in evidenza e le ha permesso di ricevere l'invito ad allenarsi per provare la selezione alla Nazionale. Un mese e mezzo di lavoro, interamente dedicato alle due creazioni che ha proposto in gara.

"Ho scelto la categoria gelato e scultura di cioccolato e mi sono fatta seguire da Francesco Boccia, campione del mondo in passato e ora nel team della squadra italiana. Le altre categorie, che riflettono il campionato mondiale, sono scultura in zucchero, isomalto, e torta al cioccolato, e poi pièce in cioccolato e dessert al piatto, tutto ispirato a soggetti riconoscibili, senza temi politici e sociali. L'allenamento è importante, perché la prova si svolge in otto ore, tutta al momento, inoltre si preparano gli strumenti, in questo caso lo stampo in silicone della torta, realizzato su misura partendo da uno in 3d.

Ho scelto di ispirarmi ad Alice nel Paese delle Meraviglie - prosegue - lo stregatto come scultura, e come torta, sempre sullo stesso tema, ho pensato ai suoi colori, un sorbetto al mirtillo, quindi viola come il corpo, con gelatina all'ananas gialla, che richiama i suoi occhi insieme ad un gelato al lime, bianco, e un semifreddo alla vaniglia e gelatina di lamponi per il colore rosa.  Non potendo colorare la scultura, che doveva restare di sola cioccolata, ho riportato i colori nella torta. Pensando al colore di base del sorbetto ho avuto ispirazione per la forma, una viola del pensiero, scegliendo il fiore anche come nome del dolce".

Otto ore in tutto, la prima parte sulla scultura, il resto sulla torta, per presentare alla giuria, composta dai Campioni del mondo uscenti, da Francesco Boccia e presieduta da Alessandro Dalmazzo, qualcosa di unico, che conquistasse l'occhio, nel caso della scultura, e il gusto, con l'assaggio della torta. La gara si è svolta a Brescia, nella scuola di pasticceria Cast alimenti e Martina ha vinto nella sua categoria. Dei sei concorrenti che hanno accettato la sfida è stata composta la Nazionale italiana che la vedrà in team con Jacopo Zorzi e Alessandro Petito.

Nemmeno il tempo di fare festa, e subito al lavoro: "Dopo Pasqua ci trasferiremo a Brescia, allenandoci insieme fino all'ultimo giorno prima della gara, prevista il 20 e 21 gennaio 2023, a Lione. In questi primi mesi di allenamento prepareremo vari gusti - conclude Martina - una decina di opzioni con relativa ricerca delle materie prime dai migliori fornitori, ma anche progettatori 3d per gli stampi e proveremo ad inventare nuove tecniche da presentare. Le categorie sono le stesse ma sarà poi indicato cosa va usato, tipo senza glutine o vegano, e le misure, vanno studiate tutte le variabili del mondo alimentare per poi trovarci pronti. A novembre di quest'anno uscirà il regolamento, sarà quindi ufficializzato il tema, e dal quel momento useremo l'esperienza di questi mesi per produrre i dolci da presentare al mondiale".

Una bellissima esperienza, che arricchirà il bagaglio professionale di Martina Brachetti e dei suoi colleghi. Un vanto anche al mondo femminile dell'alta cucina, molto meno rappresentato rispetto alla compagine maschile. Alla Tuscia l'orgoglio di ammirarla a gennaio del  prossimo anno ai mondiali, perché se non ci saranno quelli del calcio, l'Italia e Viterbo potrebbero festeggiare ancora in quella del gusto.

Teresa Pierini