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Palamara scende in campo: "In silenzio non ci rimarrò"

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SUTRI - L'annuale premiazione dell'Efebo sutrino diventa occasione per coinvolgere personaggi nazionali, pronti a raccontare i propri libri e soprattutto la propria esperienza. Ieri a Palazzo Doebbing sono stati accolti, nel giardino del museo, Pierpaolo Sileri, Matteo Bassetti e Luca Palamara.

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Partiamo da quest'ultimo, che ha aperto la serata letteraria invitato dal sindaco Vittorio Sgarbi.

Al centro il ibro scritto con il direttore Sallusti (dal titolo "Il sistema") ma soprattutto l'annunciata candidatura alle suppletive romane, lasciate libere dal seggio dove risultò vincitore Gualtieri.

E l'ex magistrato ci arriva carico e a furor di popolo, anzi di lettori, perché proprio grazie all'operazione simpatia scaturita dalla confessione editoriale si aprono per colui che Cossiga chiamava "il tonno" le porte delle urne, che porteranno il vincitore in parlamento. Area destra, anche se al momento si tratta di una candidatura indipendente, e non è ancora chiaro chi sarà schierato dai partiti tradizionali.

Palmamara lo dice chiaro: "Doveva esserci indipendenza della magistratura ma alla fine è nata la divisione in correnti, seguendo una precisa linea politica. Questo ha fatto entrare in crisi proprio la magistratura perché, politicizzata, non poteva funzionare. Questo è il momento per cambiare le cose, partendo da quegli errori, la giustizia va risanata e riformata. Come? Nel modo che sarà scelto, che sia sorteggio o individuato tra magistrati indipendenti, fuori dalla politica... Vedremo".

A moderare l'incontro Edoardo Sylos Labini, che dal libro di Palamara ha tratto una sceneggiatura che è diventato spettacolo teatrale. A ruota Vittorio Sgarbi, che ha ironizzato sulla politica, quella che non sa fare: "Come i cinquestelle che sono il nulla - ha sottolineato scherzando con Sileri -, qui abbiamo un esponente, che sta pure al governo, ma lo difendo perché ha il pensiero libero, come quel 'talebano' di Bassetti. La giustizia mi è costata miliardi, io ho quindi pagato la mia libertà, tra spese legali e risarcimento. Ma non possiamo sperare di votare per cambiare le cose, purtroppo si va a alle urne nel 2023, i grillini non lasciano la poltrona prima di settembre 2022, puntano alla pensione. E' stato fatto un errore enorme diminuendo i parlamentari, come fu fatto togliendo l'autorizzazione a procedere, questo crea corti circuiti. So già cosa accadrà a breve, prima Draghi diventerà Presidente della Repubblica - si sbilancia nella previsione - e forse la Cartabia farà un governo elettorale per fare quello che serve al voto. Poi vinceremo noi, il centro destra ben oltre il 51%, portando finalmente al Paese un governo politico".

La politica, che torna nell'argomento magistratura, sempre con le parole di Palamara: "Io ho sconfitto quell'area di sinistra che aveva sempre governato, cambiando l'asse delle decisioni importanti. Questo ha creato i problemi che sappiamo e di cui parliamo nel libro. È una storia di potere, come sempre accade a Roma. Noi che siamo entrati in magistratura vedevamo il mito del procuratore che fa una missione vivifica con il suo lavoro, ma poi la politica, nel 1993 come ha detto Vittorio, crea un corto circuito togliendo la richiesta di autorizzazione a procedere, si perde l'equilibrio a solo vantaggio della magistratura, a cui si somma la stampa, che diventa una vera centrale di potere. Serve un'azione di coraggio da parte della politica che vada verso una riforma".

Ha preso una strada diversa, perché i "suoi" non gli hanno perdonato il voltafaccia, che poi vuol dire aprire un vaso di pandora di cui tutti sapevano l'esistenza e nessuno aveva il coraggio di guardare dentro: "Io in silenzio non ci rimarrò - ha concluso Palamara - racconto e lo farò sempre. Continuerò a dire che il corto circuito fu l'eliminazione dell'immunità parlamentare, cosa che rende la magistratura partigiana, al contrario di quanto vollero i costituenti. Si è voluto fare divampare un fuoco, anche un'indagine da atto dovuto può essere strumentalizzata".

Vedi un brano ripreso in diretta durante l'evento dal nostro profilo IG teresa_latuaetruria (clicca e seguici)

Teresa Pierini