BAGNOREGIO - E' fatta, la prima parte è fatta, e vista la bellezza del borgo sospeso non ci saranno sorprese nell'ultimo decisivo passo: intanto è ufficiale, Civita di Bagnoregio sarà la candidata Unesco 2021 per l'Italia.
Finita la prima fase, quella in cui ogni nazione valuta tutti i dossier e decide su quale puntare nell'anno in corso. Centinaia di pagine di relazioni, una storia di vite e successi arroccati sui Calanchi, una bellezza che può essere davvero definita patrimonio dell'umanità.
Dopo l'anno più difficile per il turismo italiano, anno in cui Civita di Bagnoregio ha chiaramente perso le presenze estere, specie orientali e americane, ma ha visto un'esponenziale crescita di quello italiano, superando i numeri precedenti, oggi la soddisfazione più grande per il sindaco Luca Profili che ha appena annunciato sui social la notizia che tutti attendevano: "E' fatta! Civita di Bagnoregio è il sito italiano 2021 candidato ufficiale UNESCO. Una grande emozione!"
Ora la battaglia si sposta sul tavolo internazionale, all'esame del Comitato del Patrimonio Mondiale nel 2022n a Parigi, ma basteranno numeri, foto, immagini e testimonianze: anche l'Unesco dovrà inchinarsi alla bellezza e ufficializzare quello che tutti già sanno, il riconoscimeto di Civita di Bagnoregio a Patrimonio materiale.
Teresa Pierini
Al flash pubblicato aggiungiamo il comunicato stampa ufficiale giunto dal Comune di Bagnoregio:
“E' una bellissima giornata – commenta così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Siamo al coronamento di sei anni di lavoro. All'inizio sembrava molto difficile perché sapevamo che il titolo Unesco è un qualcosa di molto ambito e di conseguenza conquistarlo sarebbe stata una dura lotta. Abbiamo la fortuna di vivere questo giorno storico per Civita con la consapevolezza che non si tratta di un punto di arrivo ma di una stupenda partenza. Adesso tutto andrà a Parigi e ci auguriamo che nel 2022 Civita possa essere ufficializzata patrimonio mondiale dell'Umanità. Ci tengo a ringraziare tutto il gruppo di lavoro: Mibact, Regione Lazio, Casa Civita srl, Links Foundation e Ptsclas spa”.
“E' fatta – così l'entusiasmo di Francesco Bigiotti, amministratore unico di Casa Civita -. L'Italia ha scelto di puntare sul nostro territorio. Abbiamo lavorato molto per costruire il dossier di candidatura e il piano di gestione che contiene le azioni su cui siamo impegnati a costruire per i prossimi anni. Ora si apre un percorso di circa 18 mesi prima del pronunciamento ufficiale sulla candidatura. Daremo tutto per centrare il risultato. Ringrazio la Regione Lazio e il presidente Nicola Zingaretti che dall'inizio ha creduto nelle potenzialità del nostro territorio e nelle possibilità di questa candidatura. Grazie al Ministero dei Beni Culturali e al gruppo operativo composto da Links Foundation e Ptsclas spa con cui Casa Civita ha lavorato in sinergia. Ringrazio tutto il mio staff e in modo particolare Federica Capotosti e Roberto Pomi che, nell'ultimo mese, hanno lavorato giorno e notte per la stesura definitiva del dossier”.
La candidatura de 'Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio' ha la seguente motivazione: “Rappresenta un esempio eccezionale di interazione umana con un ambiente ostile e costantemente minacciato da forze naturali. Un sito in cui l'ingegnosità umana sfida un territorio che per secoli, e ancora oggi, è caratterizzato da fenomeni erosivi che ne hanno delineato l'iconicità e influenzato gli aspetti sociali, culturali, urbani e architettonici. L'eccezionale resilienza della comunità, che cerca di mitigare fenomeni irreversibili ininterrotti da secoli, contribuisce in modo sostanziale a rendere Civita di Bagnoregio un paesaggio culturale di straordinaria rilevanza”.
