Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Divelta la "panchina rossa" a Vitorchiano: "Aiutateci a trovare chi è stato"

In Provincia
Font

VITORCHIANO - Divelta la panchina rossa in piazza Umberto I, un gesto assurdo per un simbolo come quello della lotta contro la violenza sulle donne.

Pin It

Sconcertante per chi ha fatto la scoperta, sconcertante per noi che abbiamo visto il post su Facebook. Ci piacerebbe vedere la faccia di questi idioti, e capire cosa trovano di divertente in un gesto del genere, che offende ogni donna maltrattata e toglie la speranza a chi vorrebbe smettere di esserlo.

Ma le donne sono forti, non sarà certo un momento di stupido odio a cambiare il senso di una battaglia, che certi elementi non capiranno mai, e a cui non chiediamo nemmeno di capire, sarebbe tempo perso.

Forti le parole che accompagnano il post: "Chi ha compiuto questo atto è senza dubbio un incivile che, oltre a commettere un atto vandalico nonché a profanare la memoria di tutte le donne vittime di violenza, ha anche mortificato e colpito il lavoro dell’Amministrazione Comunale, dei docenti, degli studenti della scuola secondaria di primo grado ‘Pio Fedi’ di Vitorchiano e di tutta Vitorchiano. Ricordiamo infatti che la ‘panchina rossa’ fu posata e inaugurata lo scorso 25 novembre per denunciare il fenomeno della violenza sulle donne, per ricordare l’importanza di denunciare atti di violenza e non rimanere in silenzio".

Ma c'è una speranza: "Saranno ora acquisite le immagini delle telecamere con l'obiettivo di poter identificare gli autori del gesto - concludono -. Cogliamo inoltre l’occasione per invitare chiunque fosse a conoscenza di notizie utili di contribuire, al fine di risalire ai responsabili".

E noi diffondiamo questo messaggio, sperando di contribuire, pur minimamente, a rintracciare i respondabili, che speriamo sia stati davvero ripresi dalle telecamere, così da rispndere di un gesto tanto stupito quanto inutile.

Teresa Pierini