BAGNOREGIO - La rinascita, il ritorno, la speranza: il borgo incantanto di Civita di Bagnoregio riapre ai turisti, in questo finesettimana, affrontando una specie di test che varrà per il futuro, magari a giugno, quando tutto potrebbe essere riaperto.
Fiducia è la parola chiave per il sindaco Luca Profili e l'amministratore di Casa civita. Francesco Bigiotti. Quasi tre mesi di stop, con una notevole perdita in chiave economica, basti pensare ai consueti 20mila che frequentavano quotidianamente il borgo nei giorni di Pasqua. Questo è il passato, che non va più considerato se si vuole lavorare ad un domani migliore.
Questo fine settimana torna quindi visitabile Civita di Bagnoregio, per i cittadini del Lazio ovviamente, gli unici che fino ai primi di giugno possono muoversi in regione. La bigliettera torna aperta e i visitatori potranno gustarsi un borgo che si risveglia, che esce dal torpore, un appuntamento speciale. Al momento il Museo delle frane non riapre, in attesa di organizzare gli spazi in funzione delle disposizioni anti-Covid, mentre le disposizioni, come misurazione della febbre e distanziamento, saranno attuate regolarmente.
Non nasconde un cauto entusiasmo il sindaco Profili: "Abbiamo riacceso una luce con il Civita Bond, con ottimi risultati - sottolinea il primo cittadino -. Ci hanno contattato tour operator dal Giappone, pronti ad aderire, e lo stesso molte guide che stanno riorganizzando visite, specie con i residenti della Capitale. Per questo, in futuro, prevederemo altre formule, destinate soprattutto agli operatori del settore. Adesso riapriamo, con calma, pensando al domani, sempre in modo positivo".
Bentornata Civita, gioiello della Tuscia.
Teresa Pierini
