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Segni Creativi: l'atelier di Civita di Bagnoregio cuore pulsante dell'economia culturale

In Provincia
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BAGNOREGIO - Inaugurato l'atelier Arte, Bellezza, Cultura "Segni creativi", uno dei cinque della Regiona Lazio, uno per provincia, che nella Tuscia avrà sede a Palazzo Alemanni, a Civita di Bagnoregio. Il primo piano del Museo delle Frane  diventerà quindi il contenitore di cinque progetti finanziati dal FESR, che saranno portati a termine da altrettante aziende, due viterbesi (Promotuscia srl e Spazio Eventi Srl, che realizza Caffeina) e tre romane (cilcca qui per vedere il video).

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La presentazione stamani, ospiti del padrone di casa, il sindaco Bigiotti, con il vice Profili, insieme al vice presidente della Regione, Massimiliano Smeriglio e al consigliere Panunzi.

La mission dell'atelier è stata presentata da Giovanna Pugliese: "Cinque luoghi significativi della regione dove intrecciare progetti, caratterizzati in musei, per un lavoro di 18 mesi che vada ad investire sulla cultura coinvolgendo 5 aziende ciascuno, 25 in totale, un ottimo messaggio anche per lo sviluppo economico. Ciascuno sarà il cuore pulsante di attività per le Pmi coinvolte, progetti che riguardano scuola, formazione, imprese e ragazzi, tutti saranno partecipi del rilancio".

Il sindaco Bigiotti ringraziando i presenti ha ricordato i grandi numeri di Civita, che nel 2018  ha segnato ben un milione di turisti, sottolineando la necessaria virata verso la qualità, ormai necessaria, avviata: "Ricordo la scelta della plastica bio - ha precisato il primo cittadino -: non cambieremo il mondo ma saremo il primo luogo no plastic. E poi la nascente partecipata Casa Civita, che vedrà i progetti vincitori di questo bando tra i primi interlocutori. Insieme potremo puntare al turismo integrato di tutto il territorio, estendendoci alla bassa Umbria e Toscana".

Il consigliere Panunzi ha ricordato la grande sinergia che c'è da anni con Civita: "Conosciamo i risultati di questo luogo, è necessario estendere questa esperienza a tutta la provincia, partendo da un percorso completo. Con il lavoro abbiamo dimostrato che si può, la Regione Lazio tendeva a perdere i fondi, ora è tra le prime Regioni ad usufruirne. Ci sono tante ricchezze e tante potenzialità, è questo il nostro futuro".

AtelierCivita5

Sono state quindi presentate le aziende e i loro progetti.

Il primo ad intervenire è stato Alessandro Di Maio, per Numidia, con Phoenix, un progetto che si tuffa nella Civita del passato, provando a raccontare ai turisti, spesso troppo veloci, una sorta di archivio del luogo, attraverso la ricostruzione 3D del borgo , un vero archivio del luogo. Le prime date saranno dal 16 - 20 settembre e poi al termine del lavoro, dal 20 al 24 aprile.

Loredana Menta, per Orpheo Italia, ha presentato Civita vive!, un percorso di visita multisensoriale basato sul turismo esperienziale, realizzato  in 7 lingue con 3 tecnologie. Tornano i racconti e  le storie, che lo staff sta già raccogliendo con video ed interviste, con il coinvolgimento di tanti bambini. Tra le collaborazioni c'è la francesce Ophrys Systeme, per il lancio internazionale. La data di start, già fissata, è il 22 giugno 2019, poco prima sarà lanciato il sito ed è già disponibile il profilo instagram: Il ponte racconta.

Ivana Pagliara, per Promotuscia, è tornata sul turismo, settore in cui opera da 25 anni sul territorio, con un team che mette in atto progetti e strategie. "Civita in tutti i sensi" è la proposta per turisti evoluti a caccia di conoscenza, puntando sulla forte identità di Civita, la sua visione onirica e internazionale, provando a spostare il flusso dall'escursionismo alla fruizione slow, stanziale, da estendere a tutta la Tuscia. Saranno realizzati cinque laboratori: scrittura con Emiliano Macchioni, illustrazione Marcella Brancaforte, un'artista bravissima per l'affresco, Augusto Terenzi per la scenografia e Yuri Perrini, sul digitale. I laboratori si sviluperanno in pacchetti turistici, associati a Video mapping, virtuale Book e un cortometraggio sui Calanchi.

Guido Germano Gerace, per Immersive, società che si occupa di valorizzare beni culturali, ha presentato un nuovo progetto per navigare con realtà virtuale. Forti dell'esperienza passata, avendo già realizzato un virtual tour su Civita, la società andrà oltre il classico visore, presentando uno Smart Glass con telecamera, che si svilupperà su un percorso in 12 tappe che racconteranno il borgo, dall'archeologico allo storico, fino all'ambientale realizzata con Fullcode. Per i tempi è previsto un test a gennaio 2020, prima del lancio definitivo nella stagione estiva.

Filippo Rossi con Spazio Eventi ha presentato Civita Phoenix, un contenitore di manifestazioni, racconti, fumetti, piece teatrale, residenze d'artista da vivere a Civita, con lo scopo di renderla la capitale che rinasce con cultura e turismo, esempio per ogni città che vuole rinascere come una Fenice, attraverso la politica della cultura.

Innestato nei cinque progetti anche il corso Professione segni creativi, della Cna sostenibile, presentato da Raffaella Romanelli, che prevede la formazione di 18 ragazzi, che potranno fregiarsi della qualifica di progettista e redattore multimediale per la promozione territoriale e culturale.

In chiusura l'intervento del vice presidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio: "Novecento mila euro investiti qui su Civita, è il momento di fare attenzione al modello di sviluppo. Qui c’erano le peggiori condizioni in un posto straordinariamente bello; con un’amministrazione lungimirante e con la Regione che è stata in grado di programmare gli interventi è tutto cambiato. Vanno costruiti dei prototipi che possano parlare al resto della Tuscia e a tutta la regione. Va ripensato il rapporto tra impresa, città, paesaggio, luoghi.

Cultura, conoscenza, formazione, fruibilità, conservazione, questo è un capitale, va messo a valore e va protetto, il tentativo è quello di costruire una valorizzazione intorno ad un capitale naturale, pensando alla coscienza di luogo. E’ chiaro che dobbiamo lavorare su qualità e sostenibilità, trovando un modello di sviluppo che accetta la sfida dell’innovazione, costruendo integrazione tra storia millenaria e innovazione, tra turisti e cittadini. La regione non è solo Roma. Dentro questo progetto ci sono tante cose che a noi interessano - conclude - e lo monitoreremo passo passo".

Teresa Pierini