VITERBO - Alberto Moravia, Dacia Maraini, Ninetto Davoli, Maria Callas, Laura Betti, Tonino Delli Colli, Alfredo Bini … non sono che alcuni dei personaggi che lo hanno incontrato nel “buen retiro” di Chia, presso Viterbo, dove Pier Paolo Pasolini (1922-1975) nei primi anni Settanta si fece costruire da Ninfo Burruano e dallo scenografo Dante Ferretti un casa tra gli alberi.
Si trova a due passi da una torre medioevale che vigila da secoli sulle cascatelle di un torrente scelto come scenario per il Battesimo nel Vangelo secondo Matteo: “ Dove l’Ariosto/ - come disse e scrisse più volte - sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta/ innocenza di querce, colli, acque e botri,/ e lì comporre musica/ l’unica azione espressiva/ forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà”.
Ne parlerà Gianluca Zappa, docente di letteratura e saggista, nel terzo appuntamento dei “Pomeriggi Touring” promosso a Viterbo dal Club di Territorio del Touring Club Italiano con il patrocinio e il sostegno della Fondazione Carivit che si terrà venerdì 27 marzo 2026 alle ore 16,30 (ingresso libero) nella sala conferenze del Museo della Ceramica della Tuscia a palazzo Brugiotti di Viterbo, sede della Fondazione Carivit (via Cavour 67).
I giudizi critici di Pasolini sulla società dei consumi di quegli anni non gli valsero molta popolarità. Tra i film, oltre al Vangelo, sono passati alla storia Accattone, Mamma Roma, I racconti di Canterbury, Decameron, Le notti di Cabiria, Uccellacci e Uccellini e Medea. Nella narrativa si fanno notare Ragazzi di vita, Petrolio, Teorema, Una vita violenta.
Pasolini, come molti altri intellettuali che hanno frequentato nel secolo scorso la Tuscia, ebbe un cordiale rapporto con le popolazioni locali, da cui attinse umori ed ispirazioni. Incisivo il suo interessamento per l’istituzione nel 1979 a Viterbo dell’Università della Tuscia.
I Pomeriggi Touring sono organizzati in collaborazione con Fidapa, Associazione Nimpha , Inner Wheel e Serra Club Viterbo con l’obiettivo – ricorda Vincenzo Ceniti console Touring e promotore dell’iniziativa - di dare tono e popolarità ad un territorio, come la Tuscia che negli anni ha assicurato soggiorni di “ristoro” a vari forestieri stellati, come Luigi Pirandello, Corrado Alvaro e Giorgio Capitani, peraltro più volte ricordati dal Touring Club..
