MILANO - Si chiude la sesta edizione dell'iniziativa promossa da UniCredit Start Lab, Area Science Park e Fondazione Comunica. La startup pisana CDC Studio si aggiudica il primo premio e il premio come migliore startup a maggioranza femminile. Seconda classificata la viterbese GeneSys Bio (foto in alto), terza la torinese NanoMuG.
Una materia prima plastica lavorabile, compatibile con le principali tecnologie di stampaggio, realizzata interamente da scarti tessili, che permette di risparmiare il 70% di CO2 rispetto alla plastica vergine. Grazie a questa idea la startup pisana CDC Studio si è aggiudicata il primo premio di Startup Marathon 2025. Il contest promosso da Area Science Park, UniCredit Start Lab e Fondazione Comunica si è concluso giovedì 20 novembre, con un evento ospitato nella sede UniCredit di Milano. Dodici le finaliste selezionate da una giuria di imprenditori, investitori ed esperti del settore, a partire da una rosa quasi 60 startup e pmi innovative iscritte al contest da incubatori, acceleratori, centri di ricerca e università di tutta Italia. Al secondo posto si è classificata GeneSys Bio, startup viterbese supportata da Almacube, l'incubatore dell'Università di Bologna e Confindustria Emilia Area Centro (l'avevao annunciato nell'articolo La falisca GeneSys Bio tra i finalisti della Startup Marathon).
Attive in settori a forte trazione deep tech come le biotecnologie e l'healthcare, le tecnologie industriali avanzate, la sostenibilità ambientale, la cybersecurity e l'economia circolare, le dodici startup si sono contese i premi messi in palio dagli organizzatori, tra cui l'accesso alla piattaforma di business UniCredit Start Lab e la preselezione alla missione nazionale al CES di Las Vegas.
Ad aggiudicarsi la vittoria finale è stata la startup pisana CDC Studio, supportata da Murate Idea Park, realtà fiorentina nata negli antichi spazi dell'ex carcere delle Murate che lavora per mettere in collegamento risorse umane e idee di business, fornendo formazione e mentoring per creare e diffondere cultura d'impresa e promuovendo percorsi di incubazione. CDC Studio si è anche aggiudicata il premio come migliore startup a maggioranza femminile, che garantisce la partecipazione al programma di internazionalizzazione BoostHerUp, promosso da Area Science Park.

Al secondo posto si è classificata GeneSys Bio (in foto intervento di Enrico Di Oto), startup viterbese supportata da Almacube, l'incubatore dell'Università di Bologna e Confindustria Emilia Area Centro. GeneSys Bio ha sviluppato un dispositivo con kit liofilizzati pronti all'uso che fornisce identificazione di patogeni e antibiotico-resistenze in meno di un'ora. Il modello di business prevede dispositivi in comodato d'uso gratuito con entrate ricorrenti da kit in abbonamento per cliniche, case di cura, studi medici e farmacie. L'azienda ha depositato un brevetto con altri due in arrivo e prevede il lancio di un kit veterinario entro la metà del 2026, seguito da kit umani.
Classificata al terzo posto la torinese NanoMuG, supportata dall'incubatore 2i3T dell'Università di Torino. NanoMuG ha sviluppato i mucosomi, nanoparticelle ispirate al muco naturale che incapsulano e rilasciano sia piccole molecole che proteine, per la somministrazione di farmaci avanzati come quelli a base di RNA, peptidi e proteine. L'azienda ha validato l'efficacia in vitro e la sicurezza in vivo, depositato due brevetti e lavora per avviare il licensing entro il 2027.
A tutte le startup finaliste e alle loro organizzazioni di supporto, infine, è stato riconosciuto un accesso privilegiato all'Executive MBA in Business Innovation realizzato dal MIB Trieste School of Management. UniCredit Start Lab ha inoltre assegnato un premio speciale alla startup Cyber Evolution, di Ascoli Piceno, supportata da Gellify.
Non solo il contest: l'edizione 2025 ha confermato anche il programma Open Innovation B2B, che ha sfidato le startup e le Pmi innovative a rispondere a precisi bisogni di innovazione indicati dalle aziende corporate partner dell'iniziativa, che presenteranno loro nelle prossime settimane.
