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Il Congresso Internazionale S.I.Tri. a maggio festeggerà 30 anni di attività

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ROMA - Secondo la più recente indagine dell'International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS), l'Italia si posiziona come eccellenza globale nella formazione dei professionisti della chirurgia estetica. Il modello formativo italiano, apprezzato per rigore scientifico, sicurezza del paziente e continuità assistenziale, si distingue a livello mondiale.

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Il dato più rilevante emerge dalla crescita nel ranking ISAPS: l'Italia è passata dal 9° al 4° posto tra i Paesi che eseguono più interventi di chirurgia estetica. Un risultato che mette in luce una domanda crescente, ma anche la necessità — sottolineata da tutte le principali società scientifiche — di contrastare il fenomeno dei trattamenti low-cost eseguiti all'estero o in strutture non idonee.

Il Congresso Internazionale S.I.Tri., in programma a Roma dal 21 al 23 maggio, rappresenta uno snodo decisivo per il settore. In collaborazione con la International Society of Hair Restoration Surgery (ISHRS), l'evento offrirà un workshop avanzato di chirurgia della calvizie, con dimostrazioni pratiche delle tecniche più innovative.

Il Presidente S.I.Tri, professor Marco Toscani, evidenzia: "Il nostro Paese è riconosciuto come un'eccellenza nella formazione professionale in chirurgia estetica. Nonostante l'assenza di una legge che definisca pienamente la figura del chirurgo estetico, l'Italia rimane un riferimento internazionale per la qualità della formazione".

Sui rischi del turismo estetico, aggiunge: "Il prezzo non può essere il criterio principale: scegliere in base al costo è un azzardo che può compromettere la salute. Le complicanze di interventi eseguiti all'estero continuano a ricadere sul sistema sanitario e sulla professionalità dei chirurghi italiani".

Il congresso celebrerà i 30 anni della S.I.Tri., confermandosi uno dei punti nevralgici internazionali per la ricerca, l'aggiornamento e la formazione nella tricologia e nella Chirurgia della Calvizie.