VITERBO - Far conoscere al mondo la Macchina di Santa Rosa: uno spettacolo straordinario, che lascia senza parole chiunque l'abbia vista anche solo una volta nella vita. Una tradizione secolare, Patrimonio immateriale Unesco con la Rete della Grandi Macchine a spalla.
Ci sarebbero già gli ingredienti perché tutti ne conoscano l'esistenza, oltre a venire ad ammirarla il 3 settembre, ma sappiamo benissimo che non è così. Molto c'è da fare.
L'idea dell'amministrazione, per quest'anno, è di ospitare sotto la Macchina alcuni influencer, sperando in una diffusione virale. Tra questi arriva Giuseppe Campiochiano (in foto durante una visita a Viterbo), conosciuto grazie alla pagina Viaggia con Wallace con i suoi 350 mila follower.
Lo abbiamo intervistato, per sapere cosa si aspetta e magari conoscere qualche dettaglio sulla sua attività e il suo innegabile successo.
Partiamo dal suo recente arrivo in città, documentato come sempre sulla pagina, dove è possibile trovare il video di piazza San Lorenzo ma anche Villa Lante, Civita di Bagnoregio e tante altre bellezze della Tuscia.
"Ho visitato e documentato più di 600 borghi e visto almeno 200 eventi, tradizioni portate avanti da sempre, per me fino a quel momento sconosciute. La frase è sempre quella, mi trovo a conoscere qualcosa di nuovo e tutti si stupiscono, perché ogni festa è la migliore, per chi la organizza. Quello che bisogna capire è che la festa può essere bellissima ma se non si usa la strategia giusta per promuoverla il rischio è che resti sconosciuta. Però - aggiunge - è così bello poter dire ogni volta 'Ma guarda quante cose non sappiamo e non conosciamo', segno che si organizza tantissimo".
L'argomento è centrato, chiunque di noi ha amici e parenti, da Roma al Polo Nord, a cui ha raccontato la nostra meravigliosa Macchina di Santa Rosa sentendosi rispondere "mai vista". Come viterbesi proviamo a rimediare, con inviti e promozione, ma resta qualcosa di artigianale, specie se fatto a ridosso del 3 settembre.
Infatti, spiega ancora Giuseppe: "E' importante che il messaggio sia ripetuto durante l'anno, farla vedere, anche ovunque, intorno al 3 settembre e poi lasciarla andare la fa finire nel dimenticatoio, e nessuno si ricorderà un anno dopo. Per questo è fondamentale la divulgazione della notizia e della festa più volte nei mesi che precedono la festa e farlo fare ad un team che diffonda su larga scala".
Un lavoro vero, che l'influencer "in viaggio" ha scoperto nel tempo: "Nasco cicloturista e poi sono diventato viaggiatore ed oggi sono certo che i social usati in modo strategico possono far conoscere i contenuti a chiunque, l'importante è avere follower attivi, interessati a seguire il profilo. Nel mio caso, ad esempio, con 340 mila follower posso documentare che si generano 35 milioni di visualizzazioni.
Ho iniziato viaggiando in America, contattando e raccontando le comunità italiane - prosegue - poi tornando in Italia ho creato il format 'Borghi da raccontare - Viaggia con Wallace", comprendendo che la vera ricchezza è qui, dove ogni chilometro può raccontare una storia".
Tante storie, tante bellezze ma serve sempre attenzione, perché comunicare non basta, come non bastano secoli di tradizione: "A Viterbo ho documentato quello che vedevo ad impatto, il quartiere medievale e il centro, scoprendo una città dove c'è molto da fare, ho notato tanta potenzialità ancora poco utilizzata".
Una considerazione nata anche dai commenti, decisamente ingenerosi, scritti sotto dai turisti, come ad esempio "Poco valorizzata" oppure "È una città fantasma, direi anche che non c'e una 'sensibile' cultura di ricevere l'ospite" o peggio "Andrebbe rivitalizzata, fino a qualche anno fa il corso e il centro storico era pieno di bei negozi e di vitalità, poi, probabilmente a causa della crisi, molti negozi hanno chiuso ed è tutto morto, la città è bella ma triste" oppure "Una bella cittá completamente abbandonata... poco ospitale per i turisti e molti abitanti con una boria che stento a comprendere. E mi dispiace, perché le mie origini sono di lì" e ancora "Viterbo è un gioiello, peccato che ci siano quelli che non sanno che valore hanno tra le mani.." e "Bella città ma una desolazione, stiamo ad agosto con turisti in giro e tutti i negozi chiusi". E sono messaggi recenti, a dimostrazione che molto c'è da fare.

Aggiungiamo anche l'importante ricordo restato con "Il Maresciallo Rocca", in un altro video di Giuseppe dove si riconosce bene piazza San Lorenzo, sono tanti a ricordare il buon Gigi Proietti uscire da quel cancello, segno che le cose ben fatte restano nell'immaginario collettivo addirittura per anni.
Speriamo che a Palazzo abbiano l'umiltà di comprendere la lezione ma oggi non c'è tempo, è arrivato quel 3 settembre che a Viterbo aspettiamo con lo sguardo all'insù, dove c'è Rosina, in Dies Natalis protetta da una cupola e una croce. Anche Giuseppe è pronto: "Non so che aspettarmi, ho visto solo video del Trasporto, l'ho vista ferma a San Sisto, vederla così grande già rende l'idea, ma non vedo l'ora di ammirarla accesa e in movimento per la città".
Buon Trasporto Wallace, buon Trasporto Viterbo.
Teresa Pierini
