VITERBO - Celebrata la visita del premier Gentiloni, che ha scelto la città dei papi per la firma del protocollo sulle restanti cento città in graduatoria nel bando per le periferie.
Due miliardi di euro statali a cui si sommano altrettanti investimenti privati, e l'imprenditoria viterbese è stata la prima a metterci la faccia e 5 milioni sul piatto per la riqualificazione del Poggino e di Santa Barbara. Ventidue milioni in tutto, di cui 17 promessi dalle Governo.
Gentiloni è arrivato in elicottero con il presidente della Regione Lazio Zingaretti, portato poi in auto alla sede della Cna come da programma intorno alle 8.45, in una Vitebro ovatttata dalla nebbia. Un saluto formale con il sindaco MIchelini e un abbraccio affettuoso con l'onorevole Fioroni, a fare da contorno i colleghi deputati Mazzoli e Terrosi e il consigliere regionale Panunzi.


Scarno e veloce il protocollo di interventi, limitato al sindaco Michelini, che fa gli onori di casa, Enzo Mancini, presidente del Consorzio Poggino Ciprovit in rappresentanza degli imprenditori, seguito dal presidente Zingaretti e in chiusura il premier Gentiloni.
Il saluto del primo cittadino apre la veloce mattinata: "Questo è senso di vicinanza al territorio, tutto questo è possibile grazie a chi ogni giorno lavora per creare futuro. Quest'area ha subìto oblio ed è migliorata un po' grazie a noi con le poche forze che avevamo. Ora può diventare il quartiere produttivo con i servizi che merita, il Poggino può diventare finalmente produttivo per imprese che operano a livello nazionale, nonostante siano familiari.

Questa imprenditoria merita di avere qui il Presidente del consiglio. Finora avete fatto credito - conclude Michelini rivolgendosi direttamente agli imprenditori - ora finalmente lo avete dalle istituzioni che avranno i finanziamenti per rendere vivibile questo luogo, in sintonia con lo sviluppo delle imprese. Questa progettazione è stata fatta con solo 10 mila euro grazie all'università, è vero siamo arrivati al 91° posto ma mancava tutta la progettualità, mai era stata fatta dalle amministrazioni precedenti. Non siamo arrivati alti in classifica perchè non si poteva fare meglio. Grazie presidente Gentiloni per quanto farà per questo progetto con le nostre imprese".

Mancini ha poi ringraziato per conto dei numerosi imprenditori seduti in sala, ricordando il grande impegno messo nella crezione del Paes, che ha aumentato i finanziamenti con l'impegno privato che si aggiunge a quello pubblico. Il progetto presentato nel bando delle periferie prevede una serie di lavori, tra cui strutture sportive a Santa Barbara, piste ciclabini, scuole e il raddoppio della Cassia Nord fino al bivio per Marta.

"Questo è un segnale concreto dello Stato che torna nelle aree desertificate - ha sottolineato Zingaretti -. Ricordo bene quanto questo progetto fosse sentito da imprenditori e sindaco, ora siamo all'avvio con ottime prospettive. Bandi per un totale di 20 milioni di euro sono un grande risultato per la programmazione 2014-20, costruita con i territori. Questo progetto è il primo del Lazio, una Regione che ha superato il piano casa., facendo della rigenerazione urbana un progetto di ambizione. A questo aggiungo 14 milioni su Belcolle, per la struttura, e 4 sull'innovazione tecnologica per vincere la grande sfida dell'emigrazione dei pazienti verso altre regioni".
Prima della firma il discorso del premier, che inizia con Gentiloni che direttamente ringrazia Fioroni e i presenti, specie gli imprenditori: "Partiamo dal fatto che le città sono una risorsa del territorio. Prendersi cura di questa bellezza è essenziale per ridare qualità al tessuto urbano. Abbiamo sentito il peso delle difficoltà economiche, specie nei quartieri periferici e nelle zone industriali, ma non va dimenticato che questo è parte integrante del tessuto urbano. Dignità, inclusione sono concetti importanti per noi. Due anni fa è partito questo bando 2 miliardi di euro statali e 1,8 privati, con le prime 24 città vincitrici a marzo abbiamo avviato le convenzioni. Oggi a Viterbo parte la fase 2 dedicata alle altre quasi 100 città mancanti, che spero di visitare, almeno qualcuna. Esistono aree di degrado, è giusto investire dove ci sono potenzialità.

L'obiettivo - ha concluso Gentiloni - è la rigenerazione urbana e ambientale attraverso servizi educativi, sportivi e mobilità sostenibile. Qui a Viterbo siamo al Poggino, un'area già competitiva che necessita qualità urbana. Abbiamo un progetto da 22 milioni di euro di cui 17 statali con diversi interventi su impianti sportivi, piste ciclabili, scuole, un insieme che può produrre nel corso degli anni un cambiamento. Da subito Renzo Piano ci ha auitato nel rammendo del tessuto urbano, un modo per curare le ferite sociali avute dalla crisi. I progetti sono motori di rilancio, ovvio che poi vanno portati a termine. Va evitata la difficoltà di realizzazione... non basta progettare ma va fatto".

Sono le parole più convincenti della mattinata, il progetto c'è, gli stanziamenti pure, ora va realizzato, per il bene delle città. Perché questo 17 non diventi quello che fu il 13 (del Plus) di cinque anni fa, che nonostante la reale fattibilità è diventato argomento di campagna elettorale senza troppa fortuna, due numeri che la cabala ama poco, a dimostrazione del fatto che la politica, quella alta, deve agire e non sbandierare. Sperando che la politica cittadina abbia imparato la lezione.
Teresa Pierini
