VITERBO - Modalità Santa Rosa on: la città del Trasporto della Macchina è ormai completamente immersa nell'atmosfera, nonostante manchino quasi due mesi al fatidico 3 settembre.
Dies Natalis è completata, proprio nel giorno del compleanno di Rosina, tra gli applausi dei viterbesi che si sono riuniti a San Sisto solo per lei (in giornata era inizato il montaggio Dies Natalis a San Sisto: stasera sarà conclusa con il sepolcro di Santa Rosa).





Si parte con la benedizione della statua, impartita da don Flavio Valeri per conto del vescovo Piazza, per arrivare al momento clou, la breve salita verso la base della Macchina, dove l'ideatore Ascenzi ha pensato di costruire l'ideale sepolcro della patrona viterbese, prima della sua ascesa al cielo.





A sollevare l'ultimo prezioso pezzo il sindaco Chiara Frontini proprio con Ascenzi, dall'altra parte il capofacchino Luigi Aspromonte e il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini. Il tempo di girarla, perché lo sguardo deve andare verso la via e la città e non il muro, e la salita, stavolta solo con Ascenzi, Aspromonte e gli operai dell' Impresa Fiorillo che compiono questo ultimo gesto, inseriscono Rosina al centro e la lasciano riposare li, contornata dagli angeli.






La prossima settimana, come ricorda Cristina Pallotta che ha raccontato i momenti salienti, sarà effettuata la prova luci e poi Dies Natalis dovrebbe essere illuminata ogni sabato sera, fino alla notte del Trasporto, la notte più emozionante della città.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
