VITERBO - Sono bastate pochissime ore e subito è spuntata una foto del neo eletto Papa Leone XIV in visita al complesso agostiniano viterbese, davanti l'amatissima e venerata immagine della Madonna Liberatrice.
L'allora mons. Prevost, quando era padre generale dell’Ordine di Sant’Agostino, era solito far visita al complesso della Trinità, e questa foto lo documenta, immortalato nell'altare dedicato alla Madonna che salvò Viterbo, accolto dai fratelli p. Luigi Rossi e p. Renato Saveri e dai cavalieri Costantiniani della Tuscia.
Il complesso agostiniano viterbese è molto importante, vanta un convento meraviglioso, oltre ad una chiesa considerata fondamentale per la devozione cittadina.
Gli Eremitani della Tuscia intrapresero un percorso di organizzazione ed unificazione che culminò nel 1243, quando Papa Innocenzo IV li riunì tutti in una unica istituzione la Regola di Sant'Agostino: era la nascita dell'Ordine Agostiniano.
Nel tempo il convento ha accolto diversi beati della congregazione come Giacomo da Viterbo, importantissimo teologo e filosofo dell’epoca, e Egidio Antonini, meglio conosciuto come Egidio da Viterbo, priore dell’ordine, filosofo e teologo, cardinale e patriarca di Costantinopoli. Alcuni dei consigli dell’ordine che ne stabiliscono le regole si svolsero a Viterbo, che diventa in quel periodo la struttura agostiniana più importante del Centro Italia.
Leone XIV, oltre ad essere il primo papa americano è anche il primo agostiniano della storia.
E' lecito sperare che Leone XIV possa venire in visita in città, che potrebbe accogliere così un altro pontefice, dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, oltre all'importante sede papale che fa parte della storia viterbese.
Teresa Pierini
