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Installazioni immersive, piene di luce e profumi: tutti al lavoro per San Pellegrino in fiore 2025

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VITERBO - Il centro storico si sta trasformando e si prepara ad accogliere le installazioni di San Pellegrino in fiore 2025. Il team creato dall'architetto Porciani sta lavorando senza sosta per sistemare tutto entro domani, 1° maggio, quando alle 10 sarà ufficialmente dato il via alla manifestazione (via San Lorenzo, angolo piazza del Gesù).

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Passa da una piazza all'altra, controllando che tutto proceda per il verso giusto, affronta i problemi che si trova davanti e ogni tanto si ferma per qualche intervista. Per uno strano gioco del destino Viterbo è tornata protagonista come accade per ogni conclave, quando la stampa nazionale si ricorda della città dei papi e della sessione cardinalizia più lunga della storia.

Molti influencer e tante televisioni nazionali stanno raggiungendo piazza San Lorenzo e, guardandosi intorno non possono che notare la trasformazione in corso. Un'ottima promozione gratuita, che forse va a coprire qualche lacuna. Immancabile l'omaggio a Papa Francesco, come confessa lLorenzo Porciani: "Siamo in piazza San Lorenzo, dove il riadattamento degli allestimenti al Giubileo, previsto in questa edizione, è diventato un pensiero per Papa Francesco, appena scomparso. Dalla croce che sarebbe stata in linea con la porta santa del Duomo abbiamo ideato questa installazione che riprende alcune parole del Laudato si', la sua prima enciclica, parole che collegano il pensiero umano alla natura e all'ambiente e sottolienano il legame tra l'uomo e il creato". E questa è davvero una promozione nazionale.

C'è tanto lavoro, e il giovane architetto non nasconde l'emozione: "Un progetto passa dalla testa alla carta e poi nella piazza, dove lo vedrò insieme a tutti, quando sarà realizzato completamente. Non posso non sottolineare il merito della nostra grande squadra che sta lavorando in modo veloce, armonioso e compatto. Una bellissima sfida e non nascondo anche la grande soddisfazione, anche per quello che già si vede in fase di cantiere, i fiori poi si esprimeranno anche nel profumo che conquisterà le piazze".

Al suo fianco la collega Delaram Kazemi Asfeh , per tutti l'architetta Della, con cui ha firmato il progetto, e poco più avanti Chiara Brunori, che terminata la piazza si concentrerà sul mercato florovivaistico che completerà  il progetto.

Lorenzo Porciani tiene a sottolienare le aziende coinvolte: Vivaio Pugliesi (nelle piazza del Gesù, della Morte, Scacciaricci e San Pellegrino) Vivai Brachini (San  Carluccio), Daniel Plant (San Lorenzo), Edil Santini per la falegnameria, con il legno fornito da Piangoli Legno, Legnami Silvestri e Chinucci di Trentamiglia, il fabbro Aldo Capagni, per le strutture in ferro; infine Gescom (stampa e grafica) e i fratelli Mastro per le sagome in polistirolo.

Tra le curiosità di questa edizione una forte presenza di specchi e pareti riflettenti che daranno luce e sicuramente faranno sbizzarrire in selfie, e il lavoro di rinnovamento delle fioriere intorno agli alberi di piazza della Morte, che sono state recuperare e protette da assi di legno, prima di riempirle di nuovo di fiori. Un lavoro che potrebbe essere salvato anche dopo la manifestazione e mantenuto, grazie con l'impegno degli esercenti, pronti ad "adottare" queste aiuole.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi