VITERBO - La notizia è quella che non ti aspetti in questo periodo, poi pensi che forse è proprio questo il periodo che poteva rendere possibile quel miracolo che ha salvato la vita a Sandro Rossi.
Dopo anni alla guida dei cavalieri di Rosa, la prima uscita di Dies Natalis non sarà guidata dal capofacchino per eccellenza, ricoverato da questa mattina per un malore, prontamente soccorso all'Ospedale Belcolle. Prestati i soccorsi necessari ed eseguite le operazioni previste dal caso, le notizie tranquillizzano, Sandro sta bene ma ora dovrà essere controllato e i pochi giorni che mancano al 3 settembre non permettono di sciogliere la prognosi e lasciarlo libero di guidare i Facchini. Il Sodalizio è in grado di organizzarsi e procedere al Trasporto, forte dell'unione che li caratterizza, ma tutti sappiamo che non sarà la stessa cosa.

Nel giorno in cui si presentava il sorvolo del cuore di Rosa, portato da mons. Orazio Francesco Piazza a bordo di un NH-90 dell’Aviazione dell’Esercito, la dedica è diventata scontata. Un gesto che nasce per benedire tutti, città e cittadini, specie chi non potrà partecipare alla festa perché magari ricoverato in ospedale, il primo pensiero è andato a Sandro Rossi. L'appuntamento è per il 2 settembre alle 10, guardando alto in cielo.
Chiunque conosca Rossi sta già immaginando riprese miracolose o semplicemente una presenza vicino ai suoi Facchini. Quello che conta è la salute, ma visto il suo legame con il Trasporto ci possiamo aspettare di tutto. Basti pensare che, nell'anno della pandemia, non andò mai a vedere Gloria esposta in piazza del Plebiscito perché il suo concetto di Macchina è strettamente legato al percorso ed era impossibile vederla ferma come un monumento senza il suo 3 settembre.
Deciderà lui e sopratutto i medici, intanto giunga a Sandro l'abbraccio della redazione de latuaetruria.it e il nostro augurio di buona guarigione, con l'affetto di tutta la città.
T. P.
