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La doppia rinascita di Faziarte nella Fenice che accoglie chi arriva a Bagnaia

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VITERBO - Un trascorso di otto mesi per alzarsi dalla cenere e ritrovarsi in volo: è la Fenice di Fabio Fasanari, in arte Faziarte, che lo scorso ottobre annunciò sui social la battaglia che stava per affrontare, quella contro un tumore. Quattro giorni fa l'annuncio che il male era sconfitto e che si sentiva finalmente libero.

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La festa è stata celebrata oggi, perlaltro nel giorno del suo compleanno, con l'inaugurazione della Fenice, il murales dipinto sulla parete di un palazzo di Bagnaia, a Viale Fiume 111, che da oggi accoglierà chi entra nel paese, il suo paese.

L'opera ha raccolto gli sguardi di apprezzamento di tutti i bagnaioli, abituati a vederlo lavorare giorno dopo giorno, in un'opera nata da un messaggio di speranza e diventata una "grande bellezza". Un affetto dimostrato anche dalla numerosa presenza all'inaugurazione, ovviamente presidiata dal presidente Massimo Mecarini.

La scritta che lo ispira sarà per sempre sul fondo dell'opera.

Mano a mano, partendo dalla base di "cenere" è apparsa una figura meravigliosa, ispirata da una foto con protagonista l'attrice ed influencer Elisa Visali, la cui eterea immagine e il bellissimo volto andranno ad impersonare per sempre la Fenice di Bagnaia.

A raccontarlo proprio Fabio nel discorso inaugurale dell'opera: "Grazie a chi si è a preso a cuore questa realizzazione, il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa che è la mia seconda famiglia, che ha finanziato con il Comune di Viterbo, banche ed aziende. Dietro un muro c'è tanto lavoro, partito da una foto di Antonio Cavalieri ad Elisa, scattata e pensata per realizzare il murales. Grazie ai miei amici e alla mia famiglia che hanno reso leggero questo periodo, nato come pesante.

"Ho lavorato tanto per questo, dieci anni fa ero uno studente di ingegneria ma ho smesso per dedicarmi al disegno, all'inizio non ero capito, oggi siamo tanti per ammirare una parete di 14 metri x 6. Questo periodo mi ha insegnato che la vita non si sa quanto dura ed è giusto seguire i propri sogni, pur con sacrificio e determinazione. A prescindere da ogni caduta ci si può rialzare e domani sarà un giorno migliore" ha concluso Fabio tra gli applausi.

 La sua storia e la sua arte, impressa per sempre sul palazzo, lo mostreranno a tutti, oggi più che mai.

Emozione anche per Massimo Mecarini: "Sono fiero della tua appartenenza al Sodalizio e hai dimostrato che hai la grinta per superare ogni prova, a cui aggiungi il tuo valore di artista e questa bellezza colpisce tutti. Adesso ti aspetto alla prova di portata".

Il murales è stato inaugurato scoprendo la targa che ricorda la sua realizzazione e la racconta a chi si fermerà ad ammirarlo.

Teresa Pierini