Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Villa Lante senza Pos: turisti delusi e niente visita. La svolta da settembre

In Citta'
Font

VITERBO - Raccogliamo la lamentela di una struttura ricettiva che riporta il disagio dei suoi ospiti, per gran parte stranieri, sulla mancanza del Pos nella biglietteria di Villa Lante, e di tutte le strutture museali nazionali della Tuscia. Anticipiamo però un lieto fine.

Pin It

Non è piacevole per un turista arrivare davanti la biglietteria, in questo caso della meravigliosa Villa Lante a Bagnaia, e farsi indicare un cartello con scritto No pos (in apertura la foto di un turista deluso, come si nota dalla sottolineatura). Può capitare di non avere euro in tasca a sufficienza e per entrare diventa necessario cercare un bancomat per prelevare l'importo necessario.

Se poi aggiungiamo l'atavica assenza di contanti nell'unico Atm del paese, fuori servizio per più giorni al mese rispetto a quando è attivo, viene da pensare che il turista faccia spalluccia e decida di non visitare la struttura. Magari, se resta più giorni si organizza nei successivi, se invece si trova a fine vacanza Villa Lante non entrerà nei ricordi del suo viaggio, con tutto il disagio e la rabbia che ne consegue.

Inutile ricordare le polemiche e gli anatemi che avverrebbero se lo stesso cartello fosse affisso in una tabaccheria o su un taxi. Nemmeno a parlarne, lo Stato è preciso e pretende che tutti possano effettuare pagamenti elettronici, tutti gli imprenditori, ma lo Stato? Quando è lo Stato ad essere imprenditore con i suoi (e nostri) importanti beni culturali?

Purtroppo questo accade anche a Palazzo Farnese a Caprarola o al Museo Rocca Albornoz, ma è qui che andiamo ad anticipare la bella notizia. Si è conclusa la procedura amministrativa, e sappiamo che a burocrazia non battiamo nessuno, e da settembre arriveranno i pos in tutte le realtà gestite dalla Direzione Musei Lazio. Non abbiamo certezza sui tempi, ci vorrà un po' per la consegna dei terminali e le relative attivazioni, ma la speranza è che entro la fine del 2023 in tutte le realtà museali del Lazio sottoposte alla gestione della Direzione arriveranno i pagamenti elettronici.

Una bella notizia, che non cambierà la realtà dei turisti agostani ma pur sempre una buona notizia per i prossimi, lo Stato imprenditore si allinea alle regole che impone agli imprenditori. Un bel passo in avanti.

Teresa Pierini