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Giorni Anomali e Mammo Rappo & affini: prime voci sulla musica della notte di San Silvestro

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VITERBO - Inizia a delinearsi il Capodanno Viterbese diviso in tre piazze: i Giorni anomali, Francesca e Massimiliano Urbani, alias Mammo Rappo., sono quasi dati per certi dai bookmakers.

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Al momento le notizie ufficializzate dal Comune sono un ultimo dell'anno con band in tre piazze del centro e concerto di Capodanno al teatro dell'Unione. "Più di ogni altra occasione festiva sul calendario, il passaggio dal vecchio al nuovo anno è un momento da celebrare in piazza - sottolinea il sindaco Chiara Frontini -: questa volta a Viterbo festeggeremo la fine dell'anno insieme non in una sola piazza, bensì in tre piazze del centro storico". Il 31 dicembre a partire dalle 23 a piazza San Faustino, piazza della Repubblica e piazza Fontana Grande, tre band animeranno la serata con musica dal vivo.

Su due piazze siamo quasi certi, complice qualche commento letto soprattutto sui social, dove stanno trasparendo i primi velati annunci, soprattutto dai protagonisti, e quindi sul palco dovrebbero salire Giorni Anomali e Mammo Rappo. Guardando al panorama locale, perché questa sembra la linea seguita, potrebbero essere coinvolti i Costa Volpara o qualche altra band, per coprire quella che sarà l'ultima location.

Ogni mometo di festa è bello ma la Notte di San Silvestro, come già scritto su queste pagine, dovrebbe essere col "botto", almeno virtuale, visto che quelli reali saranno quasi sicuramente banditi come accaduto per Santa Rosa. E il botto non si realizza con gli artisti di casa, che hanno sicuramente il loro pubblico, nel caso dei Giorni anomali anche importante e affezionatissimo. Potrebbe non bastare, però, per fa sì che nel circondario qualcuno scelga Viterbo come priorità, vista la concorrenza con le vicine Roma, Terni, Perugia ma anche realtà più piccole.

Il cartellone natalizio delle feste deve portare turismo e non solo far uscire le persone residenti dalle case. Ora vedremo cosa succederà senza preconcetti, aspettando una terza band che possa davvero attirare l'attenzione del pubblico esterno, magari qualcuno che abbia una ribalta nazionale, ad esempio i Follya, con un viterbese e altri due ragazzi della Tuscia, già conosciuti come Dear Jack, altrimenti questo 31 dicembre rischia di essere sottotono o perlomeno molto casalingo.

Infine la questione dei costi, non sappiamo i cachet delle nostre belle realtà cittadine, non sarà tantissimo ma giustamente hanno il loro prezzo e valore, visto che lavorano mentre gli altri si divertono. Poi vanno aggiunti tre palchi da montare, tre service da installare, la sicurezza da garantire, perché nonostante l'emergenza sanitaria sia sopita restano le regole stringenti inserite dopo i fatti di Torino, quindi ci sarà bisogno un servizio di sicurity. Facendo un calcolo sommario serviranno almeno 50, 80 o 100 mila euro, poi vedremo i dati reali nelle delibere.

Con una cifra del genere si poteva realizzare un unico grande appuntamento con qualcuno in grado di portare turismo in città, magari ospitando sul palco gli artisti locali, ma anche questa è una scelta di chi amministra, che può preferire altro, a patto che porti gli stessi vantaggi di una piazza della Rocca piena come nell'ultima notte di San Silvestro festeggiata, tra il 2019 e il 2020.

Teresa Pierini