Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

La sede Unindustria accoglie Orietta Casolin nell'ultima tappa di “una corsa per un'amica”

In Citta'
Font

ROMA - Si è appena conclusa, presso la sede di Unindustria a Roma, l’ultima tappa dell’itinerario della ciclista amatoriale di Portogruaro, Orietta Casolin, che con il suo progetto “una corsa per un’amica” ha intrapreso un percorso di oltre 870 km in bicicletta, per spronare le donne vittime di violenza a chiedere aiuto, senza temporeggiare.

Pin It

Orietta Casolin è stata accolta da una rappresentanza molto significativa di imprenditrici ed imprenditori di Roma e del Lazio, oltre che dal Presidente Angelo Camilli, che ha convocato proprio oggi il Consiglio Generale di Unindustria, in vista della tappa finale di questa iniziativa. A fare da cornice all’arrivo della ciclista un’Unindustria tinta di rosso, con panchine e scarpe rosse, colore simbolo della lotta contro la violenza sulle donne: per mantenere vivo il ricordo delle vittime di femminicidio.

L'itinerario, iniziato il 14 di novembre da Venezia, è stato percorso da Casolin attraverso 10 tappe (Venezia, Ferrara, Ravenna, Cesena, Pesaro, Porto Recanati, Ascoli Piceno, L'Aquila, Arsoli, Roma) con una serie di soste intermedie, anche in località che sono state scenari di femminicidi. Il progetto, organizzato in collaborazione con Confindustria Venezia Rovigo, vede Roma come tappa finale di questa iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lotta contro la violenza sulle donne, in vista del 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“È un grande onore accogliere, insieme a tutto il Consiglio Generale di Unindustria, Orietta Casolin – ha dichiarato Angelo Camilli Presidente di Unindustria - nell’ultima tappa della sua 'Corsa per un’amica' e siamo anche orgogliosi che questa iniziativa sia stata sostenuta da un’importante Associazione del nostro sistema come Confindustria Venezia-Rovigo. Il tema rimane, purtroppo, drammaticamente attuale e iniziative come quelle di Orietta Casolin aiutano a ricordare che la prevaricazione contro le donne non può essere una riflessione limitata alla sola giornata del 25 novembre. È un problema sociale e culturale che riguarda anche il mondo produttivo e quello del lavoro. L’occupazione femminile e l’equità salariale sono questioni fondamentali per spezzare legami tossici di sudditanza e raggiungere una parità di genere reale.

Non avere un reddito, a volte, è il principio della spirale di violenza da cui vengono travolte ancora molte donne. Solo il 27% delle donne denuncia e una vittima su tre è a reddito zero. Non è un caso che il Premier Draghi nelle dichiarazioni di oggi - ha concluso - in cui indica come priorità del governo la tutela delle donne, citi anche le misure per favorire l’indipendenza economica. Il contrasto alla violenza non passa solo dalla repressione decisa dei comportamenti individuali, ma è un percorso collettivo in cui tutte le parti sane della società, quindi anche i corpi intermedi come i nostri, devono fare la propria parte”.