VITERBO - Palazzo San Pietro e Palazzo Donna Olimpia saranno presto restaurati e diventeranno un centro culturale e di servizi cittadino. Il progetto da 10 milioni di euro proposto al Comune dalla ditta K2 Costruzioni ha formalmente avviato l'iter autorizzativo che passerà presto in consiglio comunale e poi sarà convogliato in un bando.
La procedura prevede infatti che si voti in consiglio l'intero progetto da cui scaturirà il bando pubblico a cui potranno patecipare tutti gli interessati, e non solo l'azienda proponente. Sarà il Comune poi a scegliere il progetto più vantaggioso assegnandolo per 45 anni.

Partiamo da quanto, su carta, hanno spiegato stamani dagli assessori Barbieri e Allegrini insieme al sindaco Arena.
"Si tratta del restauro conservativo dell'intero palazzo - ha precisato Barbieri - più volte sollecitato anche dalla Soprintendenza, una situazione ormai urgente per via dei noti problemi strutturali, specie su finestre e scale. Da tempo le 27 associazioni hanno spostato la propria sede in via Bianchi, che diventerà definitiva. Un progetto di Housing sociale da 10 milioni di euro su 5 mila metri quadrati dove sorgeranno servizi e luoghi per cultura. Sono previste 57 stanze per 100 posti letto universitari, che potranno ospitare anche manager e docenti che arriveranno e stanze per diversamente abili. La società recupererà il percorso dell'abate, fino a Santa Maria delle fortezze così da chiudere un cerchio. Dobbiamo capire cosa fare delle tante cassette di reperti di Ferento, ancora custodite nel palazzo, risalenti agli scavi del Re di Svezia, anche al museo non sanno dove metterli".

A favore del Comune e della città saranno messi a disposizione 500 metri quadrati per uffici comunali: "Penso che li destineremo, se finiremo entro la legislatura, all'assessorato centro storico e spero a quello della cultura. Siamo disponibili a ricevere questi tipi di Project Financing, invitiamo a farlo per il Lazzaretto, il Cinema Genio... tutti ne parlano ma non arriva mai nulla di certo. Noi siamo qui - conclude l'assessore al bilancio che si toglie anche un sassolino dalla scarpa -: presto affideremo di nuovo la Zaffera e approfitto per sottolineare il caos che abbiamo trovato, sia di chi lo aveva in carico che di chi lo gestiva. Abbiamo dovuto pulire tutto al posto loro".
Anche Laura Allegrini affonda il colpo verso chi si lamenta: "Basta vedere i nostri interventi che mostrano la visione d'insieme che porta alla riqualificazione del centro storico, è il nostro modo di rispondere alle critiche. I palazzi Donna Olimpia e San Pietro completano il percorso dell'abate, fino alle Fortezze, poi con i 37 milioni penseremo anche alle mura da porta san Pietro fino a porta Faul. Nel Palazzo di Donna Olimpia c'era il brefotrofio, per questo ad inizio '900 fu trasformato ed adattato per usarlo fino al 1969. Questo era un buco nero della città e sarà fondamentale per il recupero. Stiamo lavorando sulla 'rinascimentalizzazione' della città, che non è solo medievale. Nel cortile di Palazzo dei priori i lavori sono ormai terminati e organizzeremo qualcosa di grande, appena la Soprintendenza gestirà il controllo sul trasporto delle tavole di Sebastiano del Piombo".

Soddisfazione anche da parte del sindaco Arena, che lancia una proposta: "Il collegamento con Santa Maria delle Fortezze crea un punto culturale importante, spero che si possa realizzare un centro per svolgere eventi e spettacoli, come accadde qualche anno fa".
Teresa Pierini
