VITERBO - Si è presentato alla stampa il nuovo presidente di Unindustria Viterbo, Sergio Saggini, che ha già messo nel mirino del suo mandato positività, dialogo con istituzioni e sviluppo.
Non è un momento facile, come ha precisato la presidente uscente, Stefania Palamides, nel suo saluto iniziale, ma ci sono tutte le possiblità per farcela, certa che Sergio proseguirà nel percorso solcato.

Non si tira indietro Saggini, che conferma di proseguire il lavoro di Stefania, tenendo in squadra gli elementi migliori già presenti, a cui aggiungerà altri di sua fiducia. Un atto fondamentale per restare uniti in un momento ancora incerto e sicuramente difficile: "E' la seconda crisi che viviamo, dopo il 2009, questa del coronavirus. Sono però diverse, la prima è nata come crisi finanziaria e ha avuto un risvolto positivo, ha insegnato alle aziende l'importanza della capitalizzazione, che oggi, con un livello di crescita del 30% rispetto ad allora, ha permesso di salvarci".

E' pronto al dialogo con le istituzioni, sia locali che romane e nazionali, con il pieno supporto del presidente Unindustria Angelo Camilli, e annuncia le sue priorità: "Subito la Orte Civitavecchia, che spero di vedere almeno avviata nel.mio mandato, poi il collegamento stradate con Roma, perché il primo lega iò territorio con Civitavecchia ed è utile per le merci, il resto è legame diretto con la Capitale; poi treni, banda larga e collegamenti veloci per le industrie, che necessitano di molti più giga di quelli che si usano a casa. Penso anche ad un nuovo sviluppo del polo civitonico, principale centro ceramico italiano, ricordiamo che il 90% viene da quelle industrie. Ancora turismo, termalismo, Poggino, che è ancora senza fognature, e polo industriale. Chiamarsi Unindustria ci ha fatto perdere identità locale ma ci ha rafforzato su tutto il territorio. I risultati migliori li avremo ora, grazie al Comitato d'indirizzo dei presidenti territoriali, voluto dal presidente Camilli, e presieduto da Battisti, la maggiore figura infrastrutturale della nostra squadra. Sono certo che sarà il vero strumento per spingere con forza le nostre istanze, uno strumento mai avuto.
Siamo a disposizione dell'amministrazione per far crescere questa città - ha precisato Saggini - e per la ricchezza di tutti. Per me l'impresa è un bene sociale, l'idea è dell'imprenditore ma poi diventa sviluppo e crescita per tutti quelli che lavorano; se si riflette tutto ciò che è intorno all'impresa, questa diventa vincente.

In questo ultimo periodo ci sono stati errori della politica, con un sentimento antindustruale in crescita, e non va bene, per questo c'è da migliorare il dialogo con gli imprenditori" ha aggiunto, supportato dalla presidente uscente Palamides che ha ricordato quanto in questo sua mandato ci sia stato modo di parlare, senza raggiungere troppi risultati.
"Sono pronto a partire da questo, chiedendo conferma dei propositi e soprattutto che vengano portati in atto - ha concluso Saggini - mantenendo continuità con la sua squadra, a cui aggiungerò solo qualche innesto di mia diretta fiducia. A noi basta poco, regole e tempi certi, cose fondamentali per un imprenditore. E faccio un esempio: le Terme Inps; niente alibi che mancano i soldi, questi si trovano proprio nel confronto e nella partnership tra pubblico e privato. Se arriverà un investitore spero che sia accolto a braccia aperte, questo è sviluppo, questa è l'opportunità".
Teresa Pierini
