VITERBO - La vendetta è servita: Villa lante di nuovo al centro della cronaca. Ormai è guerra aperta tra le regole, e chi è tenuto a farle rispettare, e i bagnaioli.
Come abbiamo scritto mercoledì, il parco della bellissima villa rinascimentale è finalmente stato aperto anche nei giorni feriali, e mano a mano i residenti hanno ripreso a conquistare uno spazio che dal XVI secolo viene considerato casa propria, anche perché esiste uno statuto che concede ai bagnaioli, proprietari del terreno e manovalanza in fase di costruzione, l'accesso alla struttura.
Oggi, con la ripresa progressiva delle visite si è arrivati ai primi scontri. Sappiamo che l'ingresso è contingentato a 50 persone, e il percorso obbligato con biglietto gratuito ne permette il conteggio. Sappiamo che non è consentito giocare con la palla, ma in passato per i più piccoli si è tranquillamente chiuso un occhio. Sappiamo che è previsto il distanziamento tra non congiunti. Sappiamo tutto, anche l'obbligo della mascherina all'aperto (?). Forse è troppo perché pare che sia vietato anche sedersi sull'erba.
E' tutto scritto nero su bianco ma è anche normale che si provi a far vivire un pizzico di normalità, cosa che oggi non è stata possibile, tanto che i Carabinieri sono stati chiamati ben tre volte per riportare la calma (immagine di repertorio riferita alla protesta di giugno).
Non era quello che speravamo, non è la strada giusta. Le regole ci sono, vero, ma magari si può provare a convivere serenamente, perché le stesse regole valgono per chi passeggia in centro, o frequenta bar, o parchi pubblici comunali. E' necessario trovare un pizzico di serenità per il bene di chi è tenuto a controllare e di chi vuole viversi tranquillamente il parco pubblico.
T. P.
