VITERBO - Una palestra trasformata nel salone delle feste, dove accogliere i giovanissimi iscritti al primo anno di ginnasio: può accadere solo al Buratti che oggi ha celebrato la Festa di benvenuto.
Decima edizione per la gioiosa manifestazione, organizzata dall'Associazione sportiva liceo M. Buratti Viterbo e come sempre seguita in prima persona dal professor Nuccio Chiossi, ormai in pensione ma sempre vicinissimo alla scuola e soprattutto ai ragazzi, che ha ideato questa giornata come messaggio contro il bullismo. Infatti sono i "grandi", i maturandi del quinto anno (terzo liceo classico e quinto linguistico) che accolgono i nuovi arrivati del primo e li servono a tavola.



Importanti i numeri: 50 i ragazzi impegnati al servizio, in divisa jeans e camicia bianca, 200 gli studenti delle prime seduti a tavola e una cinquantina tra docenti, personale ed ospiti, tra cui il sindaco Arena, ex docente proprio del Buratti, il presidente della Provincia Nocchi e Mammo Rappo, rapper cittadino pronto a scatenare il divertimento.


Tanti i riti che si ripetono, dall'ingresso in palestra, classe per classe, accompagnati dai grandi, allo scoppio dei palloncini a fine pranzo, fino all'inno degli Italiani cantato in piedi da tutti i presenti.





Saluto d'ordinanza di Nuccio Chiossi: "Questa è la vostra festa, da oggi capirete l'appartenenza al Buratti, che dura una vita ed inizia qui", parole di avvio del pranzo, preceduto dalla sfilata degli allievi del quinto, accompagnati dalla marcia di Radetzky. Parola alla dirigente scolastica, Clara Vittori, che ha proseguito con il benvenuto: "Il primo giorno abbiamo parlato di regole, oggi è bellissimo salutarvi in modo così conviviale".

Abbraccio istituzionale dal sindaco, che ha ricordato le ore trascorse in palestre prima della pensione, spesso proprio con Chiossi: "Complimenti a tutti voi, per come avete preparato questa sala, con il supporto della professoressa Augusta Fanti, mi piace ricordarlo. Complimenti alla preside Vittori per la crescita continua delle iscrizioni. A voi i miei più cari auguri per l'anno scolastico con le migliori aspettative", seguito poco più tardi da Nocchi, che ha dato un messaggio di affetto: "Vivete la comunità, venite in Comune e Provincia e fateci domande, perché dovete conoscere per diventare protagonisti del futuro".

Prima di sedersi a tavola un gesto solidale, con la consegna di un assegno per l'associazione La luna nuova, un gesto voluto dai ragazzi.


Si inizia a mangiare, antipasto misto, porchetta e contorno e una gustosa zuppa inglese, con la colonna sonora della musica preferita dagli studenti, comprese alcune performance live di Mammo Rappo, cantata in coro da tutti.


Tra le curiosità della giornata il compleanno di Adriana, una delle studentesse del primo anno, che viene chiamata a salutare i suoi amici nel giorno in cui compie proprio 14 anni.
La festa si conclude, l'accoglienza è celebrata e il marchio "Buratti" è così impresso indelebile. Ora resta lo studio, serio, responsabile e l'appuntamento per il 2023, quando tra questi 200 verrano scelti gli studenti che andranno ad accogliere i nuovi, come una ruota che gira e vola verso il futuro.
Teresa Pierini
