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CioccoTuscia: due giorni di bontà con “La cultura dei sapori”

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VITERBO – Decimo anniversario per la storica manifestazione CioccoTuscia, che torna in città dalla porta principale, conquistando uno dei luoghi simbolo, il Palazzo dei Papi, che aprirà le porte della Sala Alessandro IV e la sottostante Sala delle Scuderie.

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L'appuntamento, che tornerà in città il 19 e 20 ottobre per raccontare ai visitatori “La cultura dei sapori”, è stata presentata questo pomeriggio a Palazzo dei Priori, con gli organizzatori, l'amministrazione e le realtà coinvolte.

Grande supporto dalla giunta, rappresentata dall'assessore Mancini, che ha sottolineato l'ottima occasione per mettere in evidenza le bontà del territorio, e l'assessore De Carolis: “Abbiamo subito capito il senso di questo evento, per questo è stata fatta una convenzione. Voglio ricordare che in città per almeno 8 mesi all'anno ci sono eventi in ogni fine settimana, con l'obiettivo di creare una vitalità continua, ogni giorno per tutto l'anno”.

La manifestazione è stata illustrata da Andrea Sorrenti, AS Eventi: “Siamo felicissimi di essere tornati a Viterbo e grazie per il supporto dell'amministrazione comunale che ci ha risolto numerosi problemi. Cruciale per il nostro obiettivo, in questa decima edizione, sempre alla ricerca della promozione territoriale, per l'indotto che porta anche in termini turistici. Cioccotuscia nasce con uno spirito diverso dagli altri eventi, perché è dedicato ad operatori del dolciario del territorio, con l'idea di creare un'offerta differenziata sulla parte enogastronomica e culturale, destinato a chi cerca un prodotto di qualità. Per questo coinvolgiamo realtà come i rappresentanti di categoria, per non equipararci alle sagre di paese”.

Sono infatti presenti le rappresentanze viterbesi di Camera di Commercio, Cna, Confartigianato Imprese, Coldiretti, Confesercenti, ConfCommercio, Diocesi; con loro una serie di realtà associative, tra queste, ad esempio, il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Eta Beta, Comitato Centro Storico e una serie di sponsor.

Nella due giorni, oltre a visitare gli stand e conoscere le dolci bontà della Tuscia, sono in programma una serie di laboratori gratuiti di pasticceria, percorsi sensoriali gestiti dalla Caritas per insegnare ai bambini i prodotti alimentari, area giochi e angolo per disegni a tema.

“Per il prossimo anno abbiamo già prenotato due settimane di ottobre, con il coinvolgimento di altre piazze, perché la città ha delle caratteristiche di sviluppo incredibili. Caprarola ha dei limiti di spazio che non ne permettevano altra crescita; dallo scorso anno abbiamo sentito l'amministrazione viterbese per tornare in città e per un momento avevamo pensato di aggiungerlo a quella di Caprarola, che in 5 anni ha sviluppato migliaia di visitatori, arrivando al massimo della capienza. Lo scorso anno abbiamo contato con il contapersone 13mila persone, più di questo lì non possono entrare. Per questo volevamo crescere anche a Viterbo, raddoppiando Caprarola, un'idea abbandonata perché il discorso con l'amministrazione non era ideale, è mancata la correttezza che ci ha fatto venire meno il rapporto di fiducia. Ora pensiamo solo a Cioccotuscia, con l'auspicio di un grande evento quest'anno, per metterci poi al lavoro sulla prossima edizione”.

A supporto da sempre la Camera di Commercio, rappresentata dal segretario Monzillo: “Una delle manifestazioni storiche che supportiamo per il connubio tra la gastronomia dolce e un ottimo spunto turistico, che insieme creano ben più della somma dei loro valori. Ottimo il coinvolgimento del centro storico, e per il futuro consiglio anche di estendere ai ristoranti, che possono così alzare il livello culturale” parole confermate da Sorrenti che ha ricordato come già quest'anno 11 ristoranti presentaranno già i dolci dedicati a Cioccotuscia”.

New entry, invece, Confartigianato, con i complimenti del segretario De Simone, lieto del ritorno in città con il coinvolgimento di tante aziende, mentre la Cna prosegue nel viaggo in comune del 2011: “Da anni siamo insieme in questo percorso, compreso il travaglio nel cercare un luogo adatto in questa città, per troppo tempo fuori. Plauso all'amministrazione che ne ha permesso il ritorno. Importante la prevalenza di imprese locali, specie imprese artigiane, che sono accolte anche a prezzi contenuti rispetto alla media del settore. La partecipazione ogni anno aumenta e permette a molti artigiani di presentare le loro capacità e bravura”.

Sul movimento in città punta Posati (Confcommercio): “Sappiamo la difficoltà del centro storico e questo evento può mostrare la movida sotto un altro aspetto, ce ne dovrebbero essere molte”.

Non solo artigianato, anche agricoltura, con la Coldiretti, rappresentata da Calevi: “Questa è un'iniziativa valida, da estendere anche in altri settori, per mettere in evidenza le produzioni locali, stavolta porteremo una fattoria didattica all'aperto. Coldiretti deve essere sempre dove viene messa in evidenza l'impresa locale”.

Con le associazioni anche le attività commerciali, tra cui l'assicurazione Ranocchiari, che sarà presente con uno stand per preventivi e gadget.

Saluto finale del sindaco Arena: “Sarà grande successo anche perché questa manifestazione calza sulle intenzioni dell'amministrazione. Ci sono sempre critiche sulla poca attenzione al centro storico, ma il nostro obiettivo è riuiscire a portare iniziative in ogni fine settimana dell'anno. Cioccotuscia è un'eccellenza, non una semplice esposizione di prodotti ma significa gustare la città. Da parte nostra c'è grande aspettativa per un evento che sia punto importante per gli appassionati di ciocccolato. Notiamo che c'è tanta voglia di gusto nostrano e attenzione sulla produzione artigianale, nel rispetto delle tradizioni”.

Inaugurazione ufficiale ore 12 del 19 ottobre, apertura a Palazzo Papale e in piazza San Lorenzo il 19 e 20 ottobre, dalle 10.30 alle 19. Ingresso gratuito.

Teresa Pierini