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Vigili del Fuoco: il nuovo comandante Pianese subito in campo per la Caserma e Tarquinia

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VITERBO - Il nuovo comandante dei Vigili del Fuoco si è presentato questa mattina alla stampa, in un incontro informale in cui ha tracciato quelle che sono le sue linee programmatiche. L'ingegner Emanuele Pianese ha immediatamente affrontato quelle che sono le criticità ma, contenporaneamente, le sfide del comando viterbese: la nuova caserma e il distaccamento di Tarquinia.

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Quello che traspare subito è il suo piglio pragmatico, fatto di poche parole e tanta voglia di fare, necessario in questo momento che segue i successi politici di Paduano, arrivato comuque ad aprire la caserma sulla Cassia e il distaccamento nella cittadina etrusca, pur incomplete.

"Il collega che mi ha preceduto, l'ingegner Paduano, è un caro amico e sono certo che ha fatto il meglio. Non entro nel merito di quanto fatto da lui e dai vertici sopra di lui, ma è ovvio che ora la Caserma incompleta e il distaccamento con poco organico rappresentano un problema che farò di tutto per risolvere. L'idea augurazione è stata una scelta che non commento ma segnalo che la caserma ha solo settore operativo ed è anche senza mensa. C'è una separazione fisica tra i funzionari che non hanno spazio nella porzione di caserma aperta. Gli amministrativi non hanno contatto e non possono parlare co gli operativi. E' una situazione che impensierisce, in quanto non è noto sapere la data del completamento".

La caserma è ferma in attesa della sentenza relativa ad un ricorso al Tar, che dovrebbe arrivare il 17 ottobre, magari sbloccando la situazione e permettendo la partenza dei lavori. Manca la mensa, cosa che costringe i vigili del fuoco a muoversi con i mezzi di soccorso, che devono essere sempre pronti alla partenza, a raggiungere la vecchia caserma, in due turni distinti. Inoltre si rischia di mettere sotto stress l'impianto di condizionamento, al momento dotato di una sola centrale su cinque previste a pieno regime, con una copertura della struttura che va ben oltre il quinto del totale.

"Spero che si superirino i contenziosi, già in atto prima dell'inaugurazione, e si riparta. A metà ottobre è prevista la sentenza  del Tar, che speriamo ci permetta di pianificare. Il lotto successivo dei lavori prevede subito la mensa e speriamo presto, se tutto fa bene a fine anno o al massimo a primavera. Deve vedersi una luce anche per l'umore del personale, che per ora è compatto ma non so ancora per quanto. A Tarquinia abbiamo risorse limitate, che provengono solo dal Comando, troppo poche, e infatti rimane parziale, con un orario che non rappresentanza l'assistenza h24 che siamo soliti dare come vigili del fuoco, Ora cercherò di ottenere risorse per dare servizio totale, servono 28 persone e ora siamo sotto a metà, usando anche supplenze da altre sedi. Facendo un conto servono almeno 20 elementi. Inoltre cinque nostri coordinatori sono stati promossi caposquadra, cosa bellissima per la carriera, ma andranno altrove, 2 Milano e 3 a Roma, di fatto non li avremo più con noi. Contiamo molto nelle nuove assunzioni, entro l'anno partono due corsi, speriamo in nuove forze".

Una situazione complessa che il comandante conta di risolvere mettendoci impegno e fidandosi del personale: "A fronte di questi problemi ho trovato uno staff di management affiatato e motivato che farà la differenza, ho incarico per due anni e vedremo. Spero che quanto lascerò il comando il mio successore si trovi in una situazione migliore di quella che ho trovati io. Altro aspetto positivo è lo stretto collegamento con la prefettura e le autorità locali".

Non era mai stato a viterbo prima: "Ho scelto Viterbo perché non la conoscevo, mi ha colpito positivamente la disciplina del traffico - conclude il comandante, tra lo stupore dei presenti - . Per chi viene da Roma vedere tanta educazione in strada è un bel segnale. Nelle ore di punta si complica, ma è anche normale così".

Teresa Pierini