VITERBO - Il 2 settembre a tinte rosa inizia con un altro gesto tradizionale: la consegna della mazza, segno del potere in città, che passa dal sindaco, Giovanni Maria Arena, al figurante del corteo storico, il notabile che lo porterà questo pomeriggio lungo la città in sfilata.
Una cerimonia che ha raccolto in piazza del Plebiscito numerosi turisti, complice questa giornata di domenica che vede ancora tanti visitatori in città.


La prima volta di Arena, l'ennesima di Assunta, che nonostante la pensione torna sempre puntuale a ricoprire un ruolo che ormai le è cucito addosso. Davanti a loro il gonfalone della città, con la Polizia locale, tutto intorno musici, tamburini e sbandieratori delle tre realtà cittadine, riunite in un unico grande gruppo storico per le feste di Santa Rosa.


Arriva il momento del corteo. che è pronto ad uscire, nonostante il brutto acquazzone che si è abbattuto nel primo pomeriggio sulla città e che ora sembra aver dato tregua. Se si dovessero confermare le buone previsioni, il corteo partirà dal monastero di Santa Rosa alle 17.30, destinazione Duomo, dove si riunirà alla parte ecclesiastica, ai gruppi di preghiera, agli amministratori locali e ai Facchini di Santa Rosa, che dalle 18 porteranno a spalla il cuore di Rosina, da sempre venerato nel reliquiario accanto all'urna dove riposa da secoli.
T. P.
