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Il tesoro di Tutankhamon: preziose copie in mostra ricostruiscono la sua potenza

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VITERBO - Sarà inaugurata oggi alle 19, rigorosamente ad invito, e sarà aperta regolarmente da domani “I Tesori di Tutankhamon”, che proseguirà nella sala Allessandro IV e nei sotteranei di Palazzo Papale fino ad ottobre.

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Per l'ambasciatore d'Egitto in Italia, Hisham Mohamed Badr: "Sarà un'occasione di unione tra Italia ed Egitto, merito di Viterbo, una città piena di storia, ormai sempre disposta ad una grande collaborazione con le vostre realtà, qui abbiamo trovato grande amore, condividiamo lo stesso mare, tra noi c'è fusione". Per Benedetti (presidente Società Italiana di Beneficenza S.I.B. Fondazione Benedetti) senza l'Ambasciatore non sarebbe accaduto nulla: "E grazie al loro più grande archeologo, Zahi Hawass. In mostra ci sono le copie... bellissime, è un modo per riaprire un legame tra Viterbo e l'Egitto, già saldato dai pellegrini che sono stati in visita con il vescovo, accolto da abbracci e baci. I reperti copti saranno comprati dalla nostra fondazione e li manderemo in giro per l'Italia, specie nelle chiese copte, così a Natale pregheremo insieme".

Il racconto della mostra con l'archeologo Zahi Hawass: "L'Italia e la mia seconda casa, sono felice di essere a Viterbo per la quarta volta. La relazione tra Italia e Egitto nasce dal rapporto tra Marco Antonio e Cleopatra, di cui sto scavando la tomba. Ora sono anni che l'Italia lavora e collabora in Egitto, ora abbiamo ben 15 spedizioni. Dobbiamo sfatare un mito, quello degli alieni, e lo faccio dai  molto, dai primi programmi che sono stati dedicati ai nostri antenati. Viviamo la magia della musica grazie a Verdi, che ha composto l'Aida, stiamo preparando in un'opera lirica su Tutankhamon, di cui speriamo di presentare la prima aprendo un museo a Catania, proprio come fece Verdi.

In mostra saranno esposte riproduzione - spiega Hawass entrando nel dettaglio - ma sono davvero l'Egitto, la sua storia. Se non conoscessi così bene la tomba, vedendo la mostra, avrei l'impressione di entrare in quella vera, con i suoi reperti più belli come la preziosa maschera. E' una mostra dal forte valore educativo, che spero vedranno molti bambini e alunni, per cui ho scritto tanti libri, anche tradotti in italiano. Se chiedete ad un bambino cosa è l'Egitto vi risponde Nilo, tombe e Tutankhamon.

Stiamo scansionando le piramidi - conclude l'archeologo tornando mentalmente alla sua Patria - e si è notato un vuoto, sia sopra che intorno, come galleria. Non sono stanze segrete ma ormai è chiaro che ci sono molti vuoti, già nel 1800 si ipotizzava sulla loro presenza. Tengo a dire però che non ci sono alieni, nemmeno tra le Piramidi e la Sfinge, che confermo è fatta di roccia dura. Ora lavorerò per trovare la tomba della moglie di Tutankhamon. nella Valle occidentale e quella di Ramses VIII. Dico ai turisti di tornare, l'Egitto e sicuro, chi è venuto ammette che ha vissuto il momento più bello della loro vita".

Una vera promozione, sia della mostra che della sua terra.

Presenta il sindaco Arena, che ha portato il saluto ai presenti e ha fatto i complimenti per le iniziative di Caffeina.

Andrea Baffo ha ringraziato il "filantropo vero" Benedetti, sempre vicino a Caffeina e alla città: "A cui ha donato qualcosa di grande. E' stato un allestimento complesso, addirittura rallentato perché alla dogana hanno ispezionato i reperti in modo straordinario, segno che sono davvero unici. La mostra sarà aperta ogni giorno dal 1° luglio, dalle 10 alle 19, biglietto 7 euro, ridotto 5, anche per i residenti.

Saluto anche da Claudio Margottini, responsabile culturale nell'ambasciata italiana a Il Cairo: "Porto i saluti dell'ambasciata e sottolineo il grande lavoro diplomatico tra le due realtà, italiana ed egiziana, che aiuta nelle relazioni tra i nostri Paesi".

In chiusura in dettaglio sulle copie, sulla loro unicità: "Avere delle copie autentiche in scala 1 a 1 - precisa Zahi Hawass - è fondamentale anche per i costi di assicurazione e trasporto. Sono realizzate dal ministero e sono andate in ogni Paese del mondo, da Parigi al Giappone", particolare sottolineato anche dal responsabile del museo egizio di Torino, che sta curando l'allestimento con lo staff e il gruppo Carramusa: "Sono rimasto incantanto, perfette persino nei geroglifici. Chi vede questa mostra ha solo voglia di vedere l'originale, e visita l'Egitto".

Benedetti ha poi lanciato una proposta a Zahi Hawass: "Viterbo ospita un museo etrusco importante, secondo solo a quello di Roma, sarebbe giusto creare questo legame. Si faccia promotore per un gemellaggio con lo scambio di un reperto, così da sposarci per sempre".

Teresa Pierini