VITERBO - Il raggiungimento di un risultato è sempre motivo di festa, e anche di emozione, palpabile tra tutti i protagonisti dell'inaugurazione odierna del Polo Bibliotecario Universitario della Tuscia. Due i motivi d'orgoglio: aver fornito agli studenti un polo per tutte le facoltà umanistico sociali (economia, lingue, giurisprudenza, beni culturali) e aver "circondato" la chiesa di Santa Maria in Gradi, ultimo edificio da restaurare, il cui vecchio transetto ospita da oggi la biblioteca.
Taglio del nastro con il magnifico rettore Ruggieri e il vescovo Fumagalli, che ha poi benedetto i locali, pensando soprattutto a chi frequenterà i luoghi, gli studenti che si potranno impegnare per costruire un mondo migliore.

Presenti le autorità militari, il presidente Brutti della Fondazione Carivit, docenti e architette responsabili del progetto, stona l'assenza dell'amministrazione comunale specie dopo aver sentito le parole del rettore che ha più volte ricordato come l'Università della Tuscia sia parte integrante della città. Per l'occasione è tornata anche la dottoressa Moscatelli, ex direttore generale che ha fortemente voluto questo progetto, accolta da un caldo applauso, la prima a credere nel cambio d'uso dalla segreteria unificata alla biblioteca, con la benedizione del precedente magnifico Mancini.

Importanti i numeri: 670 mq di ambiente, sviluppata i 3.400 mc, 3 archivi di deposito libri, allestiti in armati campattabilil per una capienza di 120.000 volumi. Quasi cinque anni dall'approvazione del progetto, un paio per l'effettiva realizzazione.
Dal punto di vista architettonico la scelta è andata su un soppalco in ferro realizzato nella parte centrale, per rendere fruibile la grande cubatora sottotetto di quella che era una chiesa. Per gli studenti molte scrivanie dotate di prese, collegamento di rete wifi, mentre per il personale sono stati ricavati tre uffici con molte postazioni.

"La biblioteca è un laboratorio, quello che le facoltà scientifiche hanno con le provette - ha sottolineato Ruggieri - nelle umanistiche diventa vitale nei libri, per le ricerche. Da oggi abbiamo reso vivibile questo luogo, manca solo la conclusione dei lavori per la chiesa".



Al termine, e dopo il consueto giro turistico, una seconda inaugurazione, quella del bar all'interno di Santa Maria in gradi, attivo da lunedì e gestito dal team de La Felicetta che ha vinto la gara e ristrutturato gli ambienti.
Teresa Pierini
